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mercoledì, dicembre 31, 2003
 

buoni propositi?

...Ohibò, che dovrei fare ? Cercarmi un protettore, eleggermi un signore e dell'edera a guisa, che dell'olmo tutore lecca la scorza, arrampicarmi, anziché salire per forza ? No, grazie! Dedicare, com'usa ogni ghiottone, dei versi ai finanzieri, far l'arte del buffone al fine di vedere le labbra di un potente schiudersi ad un sorriso benigno e promettente ? No, grazie! Saziarsi di rospi ? Consumar le ginocchia ? Misurar l'altrui scale ? Far continui prodigi d'agilità dorsale.. No, grazie! Accarezzare con mano abile e scaltra la capra, e intanto il cavolo innaffiare con l'altra ? E aver sempre il turibolo sotto de l'altrui mento, per la divina gioia del mutuo incensamento..No, grazie! Vagar di girone in girone, diventare un grand'uomo fra cinquanta persone ? No, grazie! Far pubblicare presso un buon editore, pagando, i propri versi ? No, grazie dell'onore! Scoprire ingegno eletto agli incapaci, ai grulli; alle talpe dare ali ? Aver timore del rumor dei giornali ? E sempre sospirare, pregare a mani tese purché il mio nome appaia sul giornale borghese ? grazie, no! grazie no ! grazie No! Ma..piuttosto cantare, andar sereno e gaio, libero, indipendente, aver l'occhio sicuro e la voce possente, mettersi quando piaccia il feltro di traverso, per un sì, per un no, battersi o fare un verso. Poi se venga il trionfo, per fortuna o per arte, non dover darne a Cesare la più piccola parte, aver tutta la palma della meta compita, e, disdegnando d'esser l'edera parassita, pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto salir anche non alto, ma salir senza aiuto..

buon anno a tutti con questo saggio e delizioso Cyrano de Bergerac

postato da primularossa | 11:13 | commenti (5)


martedì, dicembre 30, 2003
 

mai più senza..

cambiavoce TCV- 02 (trovato in rete e riciclato pari-pari ): “utilizzando questo utilissimo dispositivo, collegato al vostro cellulare, potrete trasformare la voce rendendola più acuta o più grave di un’ottava - ovvero, l’apparecchio è in grado di trasformare la voce di una donna in una voce profonda maschile o viceversa - in ogni caso la vostra voce diventerà anonima e potrete: a) parlare con gli interlocutori senza scoprire la vostra identità - b) evitare che la vostra vera voce venga registrata o intercettata - 3) dare l’impressione di parlare con due o più persone (questa non l’ho capita) - 4) trasformando la voce dopo aver risposto alla chiamata, potrete sempre decidere di rispondere con voce normale” - se volete essere considerati, al di là di ogni ragionevole dubbio, degli autentici pirla, non privatevi di questo pregevole oggetto - costa solo 499 euro!

postato da primularossa | 13:38 | commenti (9)
 

20480 987 45632 1 6452 (dare i)

 

l’avevo presa proprio come ha scritto primula: canottiera da stirare, pantalone del pigiama con girovita ascellare e via a ciabattare per la rete in cerca di quello che non faccio mai in tempo a leggere. uno spasso. poi vado a dare un’occhiata, ma una di numero, all’ANSA giusto per vedere se Tanzi ha il fegato di innescare la valanga dei nomi e mi imbatto nell’imponderabile: siamo in 23 milioni! Ventitré scritto 23.000.000. ma come? ma se siamo 60 (sessanta), contando tutti tutti tutti, vuoi dirmi che uno su tre ha internet? possibile? Il primo pensiero è sociologico: brutti stronzi, su ventiduemilioni novecento novanta novemila novecento novanta cinque che siete (tolgo i cinque che siamo già noi), e oggi solo in settanta avete fatto un giro sul nostro blog? allora ditelo, siete massa e di conseguenza avete gusti miserrimi!

però è strano. come li conteranno? parlano di utenti internet e gli utenti sono teste singole, non e-mail, non doppie, non triple, non enniple identità… sono tanti. sono troppi. mi chiedo se sono proprio sicuri. «eh, vuoi che non controllino?» non sono convinto. mi ci giocherei un paio di lettere di garanzia del lattaio. Però non basta, perché i 23 milioni di utenti hanno speso nel 2003 qualcosa come 6,4 miliardi di euro per i soli acquisti on line. tipo 278 euro e spicci a testa. l’utenza domestica sarebbe composta da 17 milioni di utenti sul totale di 23. anche 17 mi sembrano tanti, anche ammesso che i 6,4 mld li abbiano fatti girare le aziende nel cosiddetto bisness to bisness.

si può rifare il conto? oppure… chi ha fatto i conti? La Federcomin. Ah! e chi è? è la federazione nazionale di settore di confindustria…

 

copio dal sito federcomin.it: attualmente aderiscono a Federcomin sette ASSOCIAZIONI: Anasin (Associazione nazionale aziende servizi informatica e telematica), Assinform (Associazione nazionale produttori tecnologie e comunicazione), Aiip (Associazione Italiana Internet Providers), Assocertificatori (Associazione dei certificatori di firma digitale), Fedoweb (Federazione Operatori Web), FRT (Federazione Radio Televisioni), Clusit (Associazione italiana per la sicurezza informatica) e le AZIENDE Aethra, Albacom, Ansaweb, Atlanet, Bull Telco, Business Solutions, Cosmic, eBay Italia, Edisontel, EDS, Einstein Multimedia, Elsag, Engineering, Enterprise Digital Architects, EpicLink, Eutelsat, E-Via, Getronics Solutions Italia, Global Value, Gruppo COS, Intersistemi, Italtel, Lottomatica, Mediaset, Microsoft, Multithematiques Italia, Netscalibur Italia, Netsystem, Nextira One, Nortel Networks, RAI, Rai Way, Sat Expo, Serenissima Infracom, SNAI, Symantec, Tele+, Telecom Italia, Telespazio, TIM.

 

mi chiedo se qualcuno di loro ha interesse a farmi credere che siamo in 23 milioni. non ditemi, per esempio, che ANSA e ANSAWEB sono parenti. non ditemi che ne approfitto a scrivere ‘ste robe perché non c’è quasi nessuno in rete. è vero. 23 volte vero.

 

postato da polenta | 02:06 | commenti (5)


lunedì, dicembre 29, 2003
 

stasi

nè presenzialismo nè fughe, mai migliori nè diversi, interessi vacui, nessun obbligo, varie curiosità, parecchio ozio, abbastanza tempo, idee poche ma strane, qualche ripetizione, un po' (solo un po') di noia - signori, questo è blog in tempo festivo

postato da primularossa | 18:45 | commenti (8)


domenica, dicembre 28, 2003
 

domenica..

fare finta di essere clown - l'intoppo è che, non essendo clown, devo imparare ad esserlo, così provo a fingere una finzione che imiti una realtà che non esiste - o forse esiste - il dubbio è capire se è meglio interpretare un falso vero oppure un vero falso - la differenza varca il confine del target di giornata, solitamente irraggiungibile in quanto inesistente, ma esistente in quanto irraggiungibile - meglio deviare o cercare con cura il passo falso? affascinante domanda che porta dritto dritto ad un palmo dal Falso Problema (che, essendo falso, non è mai un problema, anzi..) - cerco di scavalcarlo: hoplà, vedi come passo l’ostacolo? con quale agilità imprevista?..e che leggerezza! su, su..voglio ridere e schizzare in clownesche, beate macchie d'idiozia (dolce e divina) - fatemi ridere, vi prego..oppure, cari, chiamate il 118 - intanto, mi maschero con cura e aspetto fuori, al sole..

postato da primularossa | 09:33 | commenti (3)


sabato, dicembre 27, 2003
 

sarà una mia impressione..

..che peraltro condivido, ma credo che oggi serpeggi una simpatica voglia di fare, dire, leggere, ascoltare, scrivere, guardare nulla

postato da primularossa | 15:55 | commenti (3)
 

binbamboomnews

il terremoto in iran ha gettato sconcerto e turbamento nelle anime belle del mondo intero - a seguire le notizie di oggi, conforta notare che, malgrado si divaghi sul rilevamento di perdite umane, evento connesso al doloroso sisma e tuttavia routinaria cronaca dura a cui siamo da tempo abituati, doviziosi spazi siano giustamente dedicati alla tragica caduta delle mura di arg-e-bam, sito archeologico sconosciuto ai più che, apprendiamo, era patrimonio dell’umanità - grazie a tempestivi approfondimenti, alcuni notiziari danno ampio spazio al fatto che le mura in paglia e creta della città fortificata di bam furono utilizzate (udite, udite) come location del film di valerio zurlini “il deserto dei tartari” - la cosa ci ha, nell’ordine: sorpreso, intrigato, intenerito, addolorato, indignato ed anche un po’ infastidito (questo perchè ci guasta non poco il clima gioioso delle feste), tanto che pare si vada rapidamente costituendo un comitato per la raccolta fondi per la ricostruzione (patrocinata dall’unesco) ed un’associazione onlus di topi volontari, disponibili a ripopolare la città distrutta - il pentagono ipotizza che la scossa tellurica sia avvenuta per un errore tattico mentre si cercava di far saltare uno dei nascondigli segreti di bin laden - tempestiva come sempre, la rai pare stia già organizzando uno special di fine anno dal titolo “bin bam boom” con gioco a premi, condotto da bonolis, dove si potrà addirittura vincere un pellegrinaggio a piedi (ma in compagnia di manuela arcuri) sul luogo del disastro - per chi volesse saperne di più, ampia documentazione filologico/documentaristica sulla città distrutta è disponibile qui e qui - incidentalmente, nei servizi giornalistici citati, si fanno anche vaghi riferimenti ai circa 20000 morti e 35000 dispersi che aggraverebbero non poco il difficile lavoro degli archeologhi..

questo post si autogemella idealmente con questo

postato da primularossa | 09:54 | commenti (2)


giovedì, dicembre 25, 2003
 

Christmaz Tales   # 3 - unplugged

 

- :        avevo fame e mi avete affamato

avevo sete e mi avete candeggiato

avevo fretta e mi avete sfrattato

avevo sperato e mi avete sparato

avevo freddo e mi avete freddato

 

tutto questo per il mio compleanno…

 

non voglio pensare cosa avete in mente per Pasqua

 

comunque, per vederci ci rivediamo, ma in quel caso… chiamo io

 

Buon Natale Signor Splinder, Auguri a Tutti da Primularossa, dal Topox, da Barabba, da Cammelli e da me

 

postato da polenta | 01:07 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 24, 2003
 

buon Natale ai viandanti

"..io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore" (rostand, cyrano de bergerac)

postato da primularossa | 20:02 | commenti (1)
 

giftcrossing

..lo consiglio: è un metodo per disfarsi onorevolmente dei regali inutili o sgraditi, alieno da rimorsi e, anzi, soddisfacente assai - funziona così: per sfuggenti ragioni ricevi l’ennesima culotta rossa antisfiga? i 4strofinaccidacucina4 con babbi natalizi? la confezione 6saponette al germe di grano con 12 palline di oliodabagno? la paperella di ceramica? il phon da viaggio? il maglioncino tagliasbagliata come da contratto? la candelamangiafumo a forma di fiore? la manina grattaschiena? l’acqua di colonia calabrese? ommioddio..non mi fermerei mai..cogli l’idea: piuttosto che adottare l’ignobile rito del riciclaggio o, peggio, assorbire (rancoroso) l’ingrato omaggio, pratica l’abbandono del dono in luogo pubblico (ottimo il parcheggio del supermercato, buono anche il garage o una panchina) - tuttavia, evita d’incartarlo: nudo ed evidente nella sua essenza di oggetto volutamente dissipato, il gift rifiutato si accaserà gradito in nuove mani (meglio se allegherai sintetico messaggio esplicitantequesto a me non serve, prendilo, è inusato, fallo tuo"), poichè nulla è più confortante dell’essere beneficiari di un colpo di fortuna, quale che sia, chance imprevista captata al volo, sottratta al caso - tutto questo, se vuoi, puoi chiamarlo serendipidità minore rovesciata

postato da primularossa | 07:40 | commenti (9)


martedì, dicembre 23, 2003
 

menù della vigilia (alla polentaecammelli)

palle di neve alla ricotta di alce: 2 slavine di neve fresca - estratto di scolorina - 20 kg di ricotta di alce -1 mazzo di stelle alpine - 2 quintali di cemento - 25 kg di grasso di lontra

- praticare lo svuotamento delle palle di neve (che abbiano un diametro di circa cm 50) con uno scavino o, meglio, una pala - schiacciare con cura le stelle alpine sotto i piedi ed unire il battuto alla ricotta mantecata con estratto di scolorina (serve a sbianchire) - riempire le palle di neve con il ripieno e passarle nel cemento a presa rapida - friggere in un bidone industriale con grasso di lontra e servirle come delicato antipasto, con un contorno di fogli di giornale (ottimo “la padania”)

polpacci affogati: 2 kg di polpi veraci - 25 lt di alcool denaturato - sale q.b. - crema antinfiammatoria (facoltativa)

- sbattere risolutamente i polpi sui vostri stessi polpacci in modo da ammorbidirli - quando i polpacci si renderanno ben molli e odorosi di pesce, procedere all’eliminazione del pelo passandoli velocemente sopra a fiamma viva - si produrranno così alcune bolle d’aria che vi causeranno un temporaneo disagio - fregarsene e procedere all’ammollo e successiva affogatura in alcool purissimo - appena  i due polpacci saranno ben tumefatti e di un intenso color carminio, disporli su uno strato di crema antinfiammatoria - servire con mousse schiumée, ottenuta frullando mezza patata con il sapone marsiglia, precedentemente fatto schiumare (i polpi, invece, li potrete tranquillamente buttare, ammesso che riusciate ancora a muovervi)

insalata di asparagi al granchio: 1 kg di asparagi selvatici - 100 gr di salsa rosa - 1 granchio gigante

- preparare la salsa rosa come d’uso: mayonnaise emulsionata con una spruzzata di sangue (potrete distillarlo direttamente dalla vostra jagulare) - cuocere a vapore gli asparagi, condirli con la salsa rosa e servirli velocemente al granchio, che a questo punto avrà una fame nera e rischiate di brutto che vi diventi nervoso

postato da primularossa | 13:24 | commenti (8)
 

 

Christmaz Tales # 2

 

 

io: ti ho beccato!

babbo natale: oh! … ooooh!!! vuoi farmi venire un infarto? che ci fai alzato a quest’ora?

io: è un anno che ti aspetto porca vacca

babbo natale: e che cosa vuoi?

io: voglio sapere da dove sei passato

babbo natale: andiamo! io sono babbo natale…

io: per me puoi essere anche paolo bonolis, dimmi da dove sei passato

babbo natale: perché lo vuoi sapere? non puoi prenderti i regali e basta?

io: ho speso quattromila euro di impianto antifurto, voglio saperlo

babbo natale: senti, da che mondo è mondo io scendo dal camino

io: sì, ma io non ho il camino

babbo natale: no?

io: e poi perché puzzi così tanto?

babbo natale:

io: usi la tazza del cesso vero?

babbo natale:

io: e poi non è dalla notte dei tempi che porti regali

babbo natale: no? e tu che ne sai?

io: se fosse da così tanto avremmo trovato delle incisioni rupestri, non trovi? oppure una bella statua greca con le renne e tutto

babbo natale: beh, una volta lavoravo solo al nord, ci ho messo degli anni ad allargare il giro sai? intanto era un problema farmi arrivare le letterine da tutti quegli analfabeti, e poi non c’erano luci a terra e le renne mi hanno fatto perdere un sacco di volte

io: buone quelle!

babbo natale: che cosa c’è adesso?

io: le renne sporcano

babbo natale: se ti ritrovi il giardino pieno di cacche prenditela col gatto dei tuoi vicini, non con le mie renne

io: balle, dove le lasci ogni volta che fai una violazione di domicilio?

babbo natale: restano sul tetto, vicino al camino, e aspettano

io: e lo sai che il caldo della canna fumaria gli muove l’intestino?

babbo natale:

io: l’anno scorso mi sono andati trecento euro per ripulire il tetto! posso essere incazzato?

babbo natale: senti, fammi mettere questi regali sotto il TUO albero e me ne vado, l’anno prossimo te li mando per posta prioritaria

io: regali poi…

babbo natale: c’è qualcosa che non va anche nei regali?

io: no, no…

babbo natale: parla!

io: l’ultima volta mi hai portato una stilografica

babbo natale: ehm… sì? e allora?

io: era falsa! un completo, totale, assoluto tarocco da due euro!

babbo natale: oh santo calippo!

io: ma dico, ti sei fatto fregare o cosa?

babbo natale: non è questo…

io: e cosa allora?

babbo natale: mi chiedo a quale innocente creatura ho lasciato il pacco con dentro il topo morto

io:

postato da polenta | 01:05 | commenti (2)


lunedì, dicembre 22, 2003
 

polentaecammelli "latteparty"

 

questo è un invito - oggi, presso la nostra sede alternativa di risiko (isole Cayman), alle ore circa, amici, sodali, collaboratori, commentatori e affini sono attesi per uno scambio di auguri e un brindisi rigorosamente a base di latte (è prevista una correzione a grappa solo su presentazione di ricetta medica) - per l’occasione, siamo in grado di garantire che il latte scorrerà a fiumi - questo grazie all’irresistibile offerta speciale parmalat, scovata alla coop in promozione pre-natalizia - annunciata con l’illuminante slogan “ciò che natura crea, calisto distrugge”, l'offerta "300.000 x 2" (paghi 2 brick, ne prendi 300mila) consentirà, durante il party, che ognuno mesca il nettare ad libitum (pare infatti che l'accertamento sulla liquidità di parmalat, dichiarata in bilancio pari a circa 7/10 miliardi, dovesse intendersi non in euro, ma in litri di latte)

- è doveroso avvisare chi volesse graziosamente intervenire che non si assume responsabilità veruna su eventuali rigurgiti, ruttini e/o coliti spastiche conseguenti ad eccesso di libagioni

- per i ritardatari all'happening, è prevista una post-session a base di yogurth prima, poi di ricotta ed infine di burro 

- a tutti gli intervenuti, come souvenir dell’incontro, saranno offerti gift da collezionismo, quali bond (i titoli sono eventualmente scambiabili con figurine dei calciatori del parma) e mucche cassintegrate

- è gradito l’abito frescoblu

postato da primularossa | 09:04 | commenti (6)


domenica, dicembre 21, 2003
 

ora basta !

si, basta con questa intransigenza morale, finiamola con travasi biliari e sterili dissensi - dobbiamo ammettere che in quelle due orette di diretta tv, il PdC ci ha convinto: il bilancio di fine anno, in definitiva, è positivo - il governo ha dimostrato una guida oculata che ha effettivamente portato al contenimento delle inflazioni e ad un notevole impulso degli investimenti..

..che la patente a punti abbia ridotto le infrazioni (inflazioni è stato un lapsus) è un fatto evidente - più machiavellica ci sembra la soluzione adottata per incrementare gl'investimenti: sembra infatti che abbia comportato una paziente cancellazione di tutte le strisce pedonali presenti sulle carreggiate

postato da primularossa | 16:47 | commenti (11)
 

 

Christmaz Tales # 1

 

 

 

 

 

 

 

signora: arriva tardi caro

io: prego?

signora: è passata una macchina dell’ATM in borghese e hanno detto che stanno fermi anche oggi

io: anche oggi…

signora: certo certo, mica ci pensano a noi!

io: ma è una cosa sicura?

signora: se pensa che c’ho voglia di scherzare con quello che ho da fare

io: ma porca…

signora: dica dica pure, tanto qui non c’è più rispetto per niente e per nessuno

io: mi scusi

signora: sarà mica anche lei come quelli che prima ti fanno il danno che ti lasciano a piedi…

io: ha ragione

signora: e dopo ti chiedono scusa e ti dicono che hai ragione

io:

signora: e adesso lei com’è che fa?

io: aspetto ancora cinque minuti per sicurezza e poi torno a casa a prendere lo scooter

signora: bravo, almeno lei non è di quelli che prendono la scusa per stare a casa dal lavoro

io:

signora: ma qui è ora di finirla eh! non possono mica prendere le leggi e usarle per incartare il pesce

io: … beh, avanzano gli arretrati, vogliono un centinaio di euro al mese… che sono anche quelli scritti su un pezzo di carta

signora: ah! per cento euro. ma si rende conto?

io: già…

signora: ma cosa vuoi farci oggi con cento euro in più! è un momento duro per tutti!

io: è vero…

signora: che smettano di fumare, che saltino una partita del Milan, alla fine i cento euro gli saltano fuori!

io:

signora: non crede anche lei?

io: la saluto signora, vado a recuperare lo scooter

signora: fa bene, fa bene, io aspetto che tra poco arriva mia cognata con la macchina

io: arrivederci

signora: senta, ma lei che lavoro è che fa che parte alle sei meno un quarto?

io: faccio il volontario alla dialisi di via Monforte

signora: bravo bravo, se c’era una legge che funzionava lei non doveva farlo il volontario

io: lo faccio volentieri…

signora: ma se ci fossero leggi e chi le fa rispettare… ma non dura mica ancora tanto così sa? ehhhh la gente comincia a non poterne più di ‘sto schifo!

io: e lei signora dove lavora?

signora: noooo per carità, io mando avanti la casa e mi basta!

io: allora va in centro a fare un giro per Natale

signora: macché, è mia figlia che ieri ha preso sessantotto euro di multa per un divieto messo in un posto assurdo… con la pucci andiamo a vedere da uno che conosce se riusciamo a fargliela levare, mio marito non lavora mica per mantenere loro!

io: Buon Natale

signora: a Lei

postato da polenta | 02:53 | commenti (5)


venerdì, dicembre 19, 2003
 

solo un'immagine, bella, silenziosa, serena..

postato da primularossa | 16:15 | commenti (15)
 

il verbo unico è "berlusconare"

caro Gran Cav. Guasc.On. Maestro (di Comunicazione, di Fede, di Giustizia, di Economia, di Vita in genere etc etc),

per meglio coniugare le nostre legittime istanze al verbo unico che, con notevole abnegazione e pazienza, Ella sta inculcando da anni nell'infantile e semplice psiche di noi italiani tutti, vorremmo sottoporle accorata petizione acciocchè ne vengano eliminate alcune declinazioni, tra le più ostiche e difficili da digerire - eccole: 1) verbo all’infinito (nelle sue variabili irregolari, difettive e anomale) - 2) verbo all’indicativo in tempo presente (che, malgrado risulti notevolmente imperfetto, secondo le di Lei lungimiranti indicazioni, dovrebbe accorpare anche quello futuro) - 3) infine, e soprattutto, la formulazione del verbo all’imperativo, stante l’ormai sua filologicamente acclarata inefficacia e non-indolore applicazione

postilla: al momento stiamo ancora rompendoci la testa sulle modalità per ottenere l'eliminazione, omnicomprensiva e tombale, del condizionale di cortesia (su questo, La terremo informata)

postato da primularossa | 09:13 | commenti (14)
 

Anche il limite ha una pazienza!

Passi l’isola dei famosi (chissà, magari in futuro potrei essere anche io della partita), passi Excalibur e quel povero diavolo di Socci (ho sempre difeso strenuamente le minoranze, anche quelle mentali!), passi persino la Panicucci versione televisiva…….

Ma da quando il buon caro Bonolis ha deciso di dedicare le sue serate alla piccola Silvia io sono sopraffatto ogni sera da istinti primordiali degni del miglior Hannibal Lecter.

Come si fa a rimanere in prima fila (lo chiedo ai fedeli paganti di canone RAI) vedendo un programma come Stasera cucino io?

Come si fa a non sintonizzarsi alla pagina 777 del televideo, pur di non sentire quella stridula vocetta della pseudo-cuoca Anna Du Maroni (o come caspita si chiama!!)?

Come si fa a non preferire le "straordinarie" coreografie di Striscia la notizia agli insulsi balletti della Clerici sulle note di "le tagliatelle di nonna Pina" (canzone vincitrice, per la cronaca, dell’ultimo Zecchino d’Oro!)??

Come si fa a non compatire l’illustrissimo (una volta) Beppe Bigazzi, che pur di mantenere ad un certo livello il suo conto in banca, è disposto a presenziare e commentare, per fortuna da buon toscano, improbabilissime ricette???

Ma soprattutto, come si fa a pagare un canone televisivo per tutto ciò????

postato da .barabba | 00:09 | commenti (14)


giovedì, dicembre 18, 2003
 
Corri forte

Ragazzo corri, la gente è imbestialita, tutti vogliono un brandello della tua coscienza, nessuno vuole la tua pazzia. Corri forte, non ti fermare, non farti raggiungere dal tempo, diventerai troppo vecchio e poco curioso, morirai dentro per poi morire di nuovo, ne basta una. Corri forte oppure fermati, adesso.
postato da TOPOX | 15:15 | commenti (8)
 

idee poche, ma..

..non posso negare di poter escludere di contestare il dissociarsi dal ripudio dell’abolizione del diniego a sfavore dell’abrogazione del non-senso delle cose indicibili che sporgono incidentalmente da un nulla, da cui dissento..

(il filtro logico è temporaneamente out)

postato da primularossa | 14:52 | commenti (18)
 

ommioddio

parigi, una domenica di dicembre, magazzini lafayette: "ci son più taglie 5?" si dispera un 50enne, capelli bianchi e abito di vigogna - l’uomo è a caccia di lingerie Hom, ma invano - "siamo senza scorte, ce la chiedono tutti da quando è uscita la pubblicità" sibila la commessa - sugli scaffali, un dépliant mostra un essere apollineo in biancheria trasparente, oggetto macho tra i più desiderati del momento - "una vera mutazione antropo/sociale” dice dominique raffali, sconosciuto ai più e fortunato ideatore della collezione "3001", già imitata da eminence, dim e calvin klein, per un capino della quale c’è gente disposta a spendere non meno di 50euro - chi oserà indossare lo slip pulsion ("liberate le pulsioni e fate crescere la temperatura", è l’elegante slogan) o il sobrio boxer much, con testa di tigre stampata su tulle proprio lì, come fosse un tatuaggio? resta irrisolto lo spinoso problema pilifero: la commessa, mentre rifila le ultime tre confezioni taglia 6 ad un 40enne per nulla imbarazzato, ha un attimo di sconforto “..molti si depilano

postato da primularossa | 09:05 | commenti (20)


mercoledì, dicembre 17, 2003
 

orospoco - capricorno

 

il cielo astrale del 2004 vi annuncia novità feconde, ma occorrerà ben seminare - nel farlo, non abbattetevi se incontrerete qualche leggero ostacolo, soprattutto scoprendo che sul terreno hanno appena colato del cemento - le posizioni astrali allargheranno le vostre prospettive, a condizione che guardiate nella direzione giusta e vi togliate le lenti da presbite - per quanto attiene il senso della vita, essa ruoterà da sinistra a destra nei giorni festivi e viceversa nei feriali - a marzo saturno entrerà in VI casa costringervi a traslocare nella VII, un alloggio parecchio periferico dove non esiste ascensore ma, state allegri, si tratterà di un piano interrato - il nodo lunare nord vi sarà propizio - quando lo avrete sciolto, vi aiuterà ad essere meno formali e rigidi, sempre che riusciate a smetterla di mordicchiare continuamente trote surgelate inclusa confezione - in aprile, se siete single, potreste innamoravi di qualcuno molto più giovane di voi: evitate i bambini, a meno che non abbiano già compiuto almeno 360 mesi - nel vostro medio cielo la posizione di marte risulta capovolta - questo non depone favorevolmente sulle sue intenzioni - dunque, controllate gli investimenti in titoli, sottotitoli e occhielli - infine, il consiglio è di ritagliarvi spazi in solitudine dove meditare su questo confortevole concetto..“siamo polvere
postato da primularossa | 18:25 | commenti (6)
 

posso lasciare questo?

..serve a tenermi il posto (tout court)

postato da primularossa | 12:02 | commenti (12)
 

Aperta pare(nte)si

 

vorrei aprire una parentesi e anche una discussione. e visto che nel blog spopola il diario, dico subito che a occhio vi chiederò, in sostanza, di farvi i cazzi miei.

infatti la prima domanda è: come stai? (si legge ciaocomestai?) è quella che faccio più spesso alle persone cui voglio bene. comestanno i miei amici? risposta: male. generalizzo, ma stanotte ho più entusiasmo che tempo, quindi prendete tutto a spanne. dicevo, la risposta è: male.

tanto per visualizzare, il campo del comestai è dominato dalla squadra del male (solo nel senso della risposta al comestai, questo è un sito laico e per quanti buchi ci siano, non li usiamo per nascondere ricercati). detta squadra del male ha piazzato corridori in tutte le basi, sul monte di lancio abbiamo il giocatore più scarso. uno abbastanza scarso che quando lava i piatti le tazzine gli schizzano saponosamente di mano e finiscono invariabilmente in out. io.

dalla panchina scorgo i volti poco convinti dei miei amici. li capisco. però ci provo, mi faccio venire un po’ di tic finché mi tocco il cappello e mi preparo a lanciare.

Sul più bello si alza uno e fa:

«ma siamo sicuri che sia una partita che possiamo vincere?»

«no»

«non sei sicuro?»

«al contrario»

«allora di cosa sei sicuro?»

«che non si può vincere»

 

nella squadra del male serpeggia il malumore peggio che nella mia

 

«se non ti spieghi vengo a farcirti con la palla»

«volentieri. ci vuole un attimo»

«sbrigati»

«le partite che si possono vincere sono quelle in cui hai stabilito prima cosa bisogna ottenere. e anche così, sono molti di più quelli che perdono che quelli che vincono»

«…»

«le partite che non si possono vincere, come questa, sono quelle in cui non c’è un campo, non c’è una palla, non c’è un arbitro, non c’è un punteggio e soprattutto non c’è una mazza»

«e quello che stiamo vedendo?»

«non è essenziale»

«ehi bello, non saremo mica arrivati al nono inning per sentirci dire che il bello della partita è giocare insieme una partita che non si può vincere o che è importante giocare una partita che non si può vincere perché stiamo insieme mentre perdiamo, vero?»

 

no, non ci stiamo dicendo questo. al riguardo ho solo risposte monodose che funzionano solo per me e che non restano valide nemmeno fino alla prossima domanda. sono risposte che mi lasciano solo intuire come tutto questo abbia a che fare col principio di piacere. risposte che rispondono sempre al come e mai al perché. risposte dubitabili come quando si tratta di sesso: magari è bello che lei si alzi alla fine per farti unbellapplauso, ma non è per quello che l’hai fatto. risposte che ti fanno pensare che ci sarebbe un sacco di altro da dire, se non fosse che i commenti sono lì apposta per lasciare parlare anche gli altri. soprattutto quando essere sarcastici è più facile che giocare.

 

e adesso lancio, prima che il babau con la falce venga a riprendersi la palla

 

postato da polenta | 02:41 | commenti (20)


martedì, dicembre 16, 2003
 

Lascio questo un momento

 

 

 

 

 

serve a tenermi il posto finché finisco il post

attendere prego

 

postato da polenta | 23:45 | commenti (1)
 

Sembra quasi un "IO NON CI STO'!"

Il presidente della Repubblica rimanda tutti ad anno nuovo ed intanto sul mio caro decoder Nokia, pagato 299,00 euro ci metto una bella stella di Natale, peccato non sia tanto robusto da tenere un abete finemente addobbato. Sempre meglio di come sta il mio fornitore, che dopo l'approvazione della legge ne ha messi in magazzino 3000 (tremila) pezzi. Stamattina l'hanno fermato mentre accatastava le confezioni per andare ad impiccarsi alle travi del capannone.

postato da Cammelli | 14:55 | commenti (9)
 

POST INTERLOCUTORIO DI SODDISFAZIONE IN SEGUITO ALLA CONSTATAZIONE CHE NON TUTTI, PUR AVENDONE RICEVUTO L'ORDINE, SI SONO CHINATI A RACCOGLIERE LA SAPONETTA

grazie sig. carlo azeglio per questo

ossequi alla di lei signora

postato da polenta | 01:01 | commenti (14)


domenica, dicembre 14, 2003
 

OROLOGIO E PREGIUDIZIO

 

giovanotto: ciao scusa, hai dei pregiudizi sugli ex tossicodipendenti?

io:

giovanotto: ah sì? e perché?

io: di solito cercano di vendermi qualcosa

giovanotto: beh ti capisco, comunque io volevo solo rubarti cinque minuti

io: non porto l'orologio

giovanotto: facciamo che ti presto il mio e tu rispondi ad una breve intervista

io: è per il blog?

giovanotto: per cosa?

io: per che giornale scrivi?

giovanotto: no, scusa, ah ah ah, simpatico, senti è un'indagine di mercato

io: allora è per vendere... quattro minuti e mezzo

giovanotto: giuro! niente vendite, solo poche domande

io: ma tu le risposte le sai già?

giovanotto: non è un quiz, vogliamo sapere cosa ne pensi su alcuni argomenti

io: non seguo molto l'attualità, io lavoro e scrivo sul mio sito e sul mio blog. tre minuti e cinquanta

giovanotto: interessante, ma io voglio parlarti di europa

io: vuoi sapere come arrivarci?

giovanotto: vorrei sapere se credi che ci sono paesi di serie A e paesi di serie B...

io: siano

giovanotto: cosa?

io: che ci siano, si dice così, e credo nell'uguaglianza degli stati membri. tre minuti

giovanotto: allora in politica non hai pregiudizi e sugli ex tossicodipendenti ne hai

io: la polonia non ha ancora cercato di vendermi qualcosa

giovanotto: nemmeno io! voglio solo farti due schifosissime domande

io: una l'hai già fatta e credo che tu ce la possa fare con l'altra in un minuto e mezzo

giovanotto: ma perché sei così stronzo?

io: non lo so, adesso scusami ma vado davvero di fretta

giovanotto: sì ciao e scusami eh!

io: ciao

giovanotto: vai vai

io: sì, ciao

 

giovanotto: ehi ehi!!!

io: ...

giovanotto: ehi ehi!!!

io: ...

 

io: ...

giovanotto: l'orologio! fermatelo!!!

postato da polenta | 02:58 | commenti (16)


sabato, dicembre 13, 2003
 

ieri, ore 15:30..

avevo tempo - in un turbinio di fosforescenti fondali-caramella, il ragazzotto in tutina clownesca giallo/arancio, occhi inquietanti dilatati a palla, voce da topogigio un po’ esaltato e sorrisetti ebeti a ripetizione, introduce la scena:

nel boschetto in similcartone e plastica, la pseudo-fanciulla monologa sull’impossibilità d’imparare a memoria i versi di una cantilena (zoommata sulle treccine intrecciate d’improbabili rose di carta e primo piano del tenero volto invaso di mestizia) - avrà sui 40 anni ma, inspiegabilmente, parla con la voce chioccia di un’infante - mentre c’interroghiamo sulle ragioni dell’abito che indossa, a veli multistrati trasparenti, stropicciati e sfrangiati, improvvisamente entra in campo un bamboccione dal look ceruleo, pantalone e casacca azzurrini, seriche babbucce in tinta (ci si chiede perplessisarà un pigiama?”), aurei bottoni, capelli rossi e spadino sul fianco - l’ignara dama stupisce, ma non troppo - senza chiedersi cosa diavolo ci faccia in un boschetto un giuggiolone in armi e pigiama, l’apostrofa (contestualmente s’alza sulle punte dei piedini calzati d’improbabili "cioce", da cui debordano fili dorati) e s’acquatta di nuovo - l’azzurro prence piroetta su se stesso, tocca la spada e declama il suo Metodo Essenziale per tenere a memoria l’ode (lasciando sospettare oscure turbe giovanili, tare ormonali e psiche compromessa) quindi, già che si trova, c’illustra il sogno suo di partire verso lontani lidi ove compiere infin la Sua Missione (e armeggia con la spada), di conquista e di gloria conseguente - la dama, vinta da tanto fulgido rigore morale, apprende la lezione e, non si sa come, ora declama versi a memoria -stacco - cambio di scena..

(ho assistito a stralcio di una di quelle normali trasmissioni tv a cui s'affida, con serena incoscienza, la maturazione di generazioni di bambini)

postato da primularossa | 09:51 | commenti (14)


venerdì, dicembre 12, 2003
 

appello

quest'uomo è molto malato - ieri, nel suo sereno talk-show, dove suole affrontare garbati e dialettici scambi d’opinione all’arma bianca, ha inspiegabilmente assunto un preoccupante piglio licantropico e, mentre percorreva a rapide falcate i pochi metri dello studio ululando domande&risposte sull’inquietante dilemma se "un embrione è un pelo" e viceversa, e se tutti e due si possono vendere a telemarket, l’area pilifera ombreggiante il suo labbro ha cominciato a vibrare così violentemente che perfino i cameramen, terrorizzati, si sono dati alla macchia - ci appelliamo quindi alla rai, alla convenzione di ginevra, ad amnesty international, alla lobby per la protezione dei conduttori televisivi d’assalto e agli uscieri e/o pompieri della trasmissione perchè ci venga risparmiata, in futuro, la visione di tali umane debolezze - in alternativa, chiediamo una decurtazione del 99% del canone tv - in assenza degli attesi provvedimenti, invitiamo l’ente a contattare il nostro avvocato (è lo stesso di bush)

postato da primularossa | 14:50 | commenti (7)
 

o tempora o mores

anche se il preambolo della costituzione europea dovesse, come sembra, restare senza riferimenti a qualsivoglia tipo di radici comuni, pare certo che conterrà l'icona trans-epocale di padre silvius da arcore, fondatore del movimento "telecribbio s.p.a", ideatore et promotore del modello "unicus" per le comunicazioni extra/interplanetarie, mass-bibbia dell'anno zero dell'era del boh! (che, come noto, precede nell'ordine quella del beh? e quella del bah!) - copia dell'immagine, garantita e iso-certificata dall'audìtel-audìtel (organo ufficiale per la diffusione del Verbo) come miracolosa, sarà gratuitamente distribuita, via posta, tanto ai fedeli che agli infedeli riottosi, in occasione della (imminente) fine dell'era del maddai!

postato da primularossa | 10:51 | commenti (5)
 

non consegnate le bottiglie sospette ai carabinieri: sono vuoti a rendere!

ho trovato tre nuovi modi per inguaiare i curatori di questo blog, e così facendo chiudere il tappo a vite (rigorosamente con un giro di) dei post idraulici. il primo è il meno pericoloso:
- se è vero che qui da noi si è avuta una decinaia di intossicati, giovi sapere che statistiche alla mano ogni 8 (otto) secondi nel mondo un bambino muore per mancanza d'acqua (disidratazione e simili) o per avere bevuto acqua non potabile (pozzanghera, fiume o fognatura, a piacere).
- la seconda inguaiatura nasce dal mio desiderio di sottoscrivere e/o sostenere finanziariamente alcune iniziative delle associazioni no profit, le onlus per capirci, che sono tante e attivissime su tutto il territorio nazionale. prima di parlarne male vi segnalo quella che mi sembra un'iniziativa meritevole, vale a dire l'affermazione del principio secondo il quale l'acqua è un patrimonio dell'umanità. sacrosanto. il principio. veniamo alle onlus. domanda: ma come funziona che un mare di gente lavora nel no profit? non quelli che dedicano un'ora di tempo alla settimana per visitare gli anziani, ma quelli che fanno i quadri dirigenziali delle associazioni dedicandovi venti trenta ore a settimana? risposta: perché si guadagnano parecchi soldi, e non dico tanti perché tutto è relativo... ma come? il no profit è fatto solo da volontari! non si possono pagare stipendi nemmeno a volerlo! checchè, è contrario allo statuto perfino! tutto vero. infatti non si pagano stipendi, ma le spese d'esercizio e i rimborsi. ma, ma, ma... come le cooperative! Eh! Bravo! Però qui ci sono ancora più sgravi fiscali, ottime probabilità che la GdF non si sogni nemmeno di fare controlli e quasi quasi... facendo due conti... anche se non va tutto tutto a scopi benefici... anche se hanno dei CdA come quelli di una spa... mica tutti eh! però se ne conoscete un caso certo segnatelo nei commenti col numero 1. io non sono riuscito a trovarne.
- e il terzo modo di inguaiarci? eccolo: l'ultima uscita del Ministro della Sanità. dice che è meglio non parlarne. tecnica già nota, dura eppure necessaria che alla lunga potrebbe addirittura far arrivare i treni in orario. obbedire e combattere per credere.




postato da polenta | 02:10 | commenti (2)


giovedì, dicembre 11, 2003
 

così, a spanna..

.. per dare un’eventuale svolta risolutiva a questa vita inutile, quanta acqua minerale dovrei spararmi nell’esofago (oltre ai circa 180 lt annui che le statistiche mi attribuiscono), tenendo conto delle variabili già incidenti alla fonte, delle successive manipolazioni pre-imbottigliamento, dei circa 40/50 microgrammi/litro di arsenico che la normativa di legge autorizza (rispetto ai 10 consentiti alla normalissima acqua potabile) e, soprattutto, dell'aggiunta di candeggina, solo occasionalmente (e con metodo random) siringata a posteriori nel pet?

postato da primularossa | 09:36 | commenti (31)
 

LISCIA, GASSATA O VARECHINA?

97 CASI DI BOTTIGLIE D'ACQUA MINERALE MANOMESSE E NON SI E' CAVATO UN RAGNO DAL BUCO!

A che servono le telecamere nei centri commerciali? I carabinieri in borghese che con fare da 007 ti fanno le occhiatacce mentre confronti i prezzi delle mutande? Chi controlla i facchini nei centri di distribuzione? I camionisti che scaricano alle tre di notte? Possibile che in questo paese non si hanno mai delle risposte? E' un mese ormai che si susseguono questi casi e non c'è uno straccio di indizio! Io farei attenzione anche con il Tavernello...

postato da Cammelli | 09:27 | commenti (7)


mercoledì, dicembre 10, 2003
 

suona il citofono

“siiiii??” - “sono il tecnico” - “eeh, tecnico? e di cosa?”- “non ha fatto un reclamo per una perdita di senso comune?" - “beh..effettivamente..ma era un’istanza interiore..scusi, mi ripeta chi la manda”

la trascendente..senta, la informo che tanto le verrà comunque addebitata la chiamata, quindi.." - “entri pure ma ci dev’essere un errore.. qui non è accaduto nulla di irreparabile, si figuri ..solo un vago stordimento ..e poi, vediamo di chiarire, mica è detto sia un danno..”

“c’è poco da chiarire - lei ha segnalato in ditta (legge la scheda) un blocco dell’erogazione espressiva, con fuga di sentimenti, perdita di umori istrionici con dissipazione di ratio, sospensione dell’assenso all’evidenza, travaso reiterato tra senso comune e buonsenso, con (evidente) grave danno di quest’ultimo, pressione neuronale fuori standard, un difetto nell’autoaccensione della fiammella e..allagamento umorale delle periferiche oculari..noi, al pronto intervento, ne riceviamo a migliaia di questi appelli..è un ciclico dèbacle del sistema centrale di gestione.. possiamo intervenire solo scollegando gli impianti - mi faccia esaminare il timer..lo resettiamo a pensiero-zero, così evitiamo dispersioni energetiche”

“guardi, sono 5 anni che non faccio il bollino blu alle cellule dell’area corticale, ma quella non mi sembra perda colpi - semmai c’è stato qualche ingorgo nel tubo della memoria..sa, troppe sollecitazioni intasano i canali e ogni tanto ci scappa qualche sbuffo di vapore”

“vedo infatti che non ha la camera stagna - bene, ora firmi per l’abbonamento al servizio Comando Amico Remoto - fanno 180 euro, più 2 per abbinarci il kit antigelo - è un optional, ma glielo consiglio ” - “cioè?” - “è un pacchetto promozionale - contiene affettuosità assortite”

postato da primularossa | 15:41 | commenti (9)
 

il fantasma della libertà

è vero che chi copia prende zero, ma la carambola di primula sul panno ancora intonso del bloggardo ha mosso delle idee che vorrei fotografare prima che raggiungano la quiete cui ogni movimento è destinato. a chi piace leggere quelli bravi sarà capitato di pensare che alcuni (parecchi?) stanno perdendo smalto, vuoi per eccesso di isolazionismo, vuoi per il desiderio di fare già "il meglio di", vuoi perché assistere alla sepoltura di ciò che di buono si è scritto nell'archivio... duole. e forse più si è bravi e più duole. non è una cosa da liquidare alla leggera confrontandola con i sentimenti di chi scrive per quotidiani o settimanali. un post per lo più non fa titolo, giace. e giacendo lì sotto, a portata di un clic, più ingombrante di un convitato di pietra, ti costringe a ricordarlo. un po' come avere il cimitero parentale nel giardino di casa.
ma la carambola effettata e ineccepibilmente buñuelliana di primula non ha messo in gioco solo l'angoscia della memoria e dell'oblio (dico delle cose fichissime, non sembra anche a voi?), ma anche e soprattutto la libertà di chi scrive. l'importanza di un blog sta anche nella quantità e nella qualità dei commenti, dei commenti e dell'approvazione che stimola il punto G della gratificazione fino a innescare una spirale nemica della fecondità (faccio una pausa per lasciarvi godere la raffinatezza dell'immagine).

tutto qui? magari! c'è di mezzo anche l'autocensura. verso l'esterno (non si può parlare di arabi, di militari e di regime. i primi si incazzano di brutto e fanno sul serio, i secondi ti appaiono sulle statistiche e ti domandi che cosa puoi avere vilipeso di recente, il regime aspetta che tu cresca un po' per farti chiudere col botto). e c'è quella all'interno, perché non puoi (non possono, quelli bravi) scambiare tutti i giorni mail commenti e sms, per poi dire pubblicamente a qualcuno che i suoi post grondano specchi liquidi... non si fa, vuoi fare la fine di marco travaglio? siamo seri.
ma io che farei? se fossi uno bravo intendo... probabilmente come Sir 100 Cadáveres, autore de Mi sombra en formol , il quale nel luogo deputato all'archivio ha scritto: No vale la pena tener archivos. punto.



postato da polenta | 03:50 | commenti (16)


martedì, dicembre 09, 2003
 

il fascino discreto della blogghesia

celebrazioni a pioggia: s’annuvola..cade qualche goccia, poi d’improvviso scroscia l’estratto ragionato del postato da collezione - è già alluvione, ispirata e straripante - incontenibili pensieri, imperfetti, solitari e fieri, tornano a galla da pozze interminabili, fradici stracci di parole - improsciugabili - l’humus è fertile, ne stimola la crescita - occorrerà attrezzarsi? (e, forse, ricambiare)

postato da primularossa | 19:32 | commenti (6)
 

aspettative&regali (1)

a) stroncare risolutamente ogni tentativo di lancio di finti ordigni sotto lo studio di emilio fede (ogni volta che succede, si rimane malissimo..) b) assistere ad una puntata di 8e1/2 in cui lady palombelli (in rutelli), giunta a maturazione, spacchi graziosamente un paio di microfoni sulla cospicua testa del suo ospite, riducendone sensibilmente l’ingombro e/o provocandone la deflagrazione - che l’evento sia imminente si intuisce dagli occhi della dama, divenuti sottili come due fessure (vedi lee van cleef in “sfida all’o.k.corral”)

postato da primularossa | 08:06 | commenti (4)


lunedì, dicembre 08, 2003
 

mo' vene natale..

all'ingresso del Magazzino Oggetti Futili, tempo un nanosecondo, ho già esaurito ogni autodifesa - cerco cose che già m’hanno intrigato da uno schermo - le trovo: da plastici altarini illuminati a giorno occhieggiano con sorriso minaccioso su metalliche labbra, l’intrinseca e mercenaria propensione a darsi, promessa di un secondo di stupore, di un sorriso, sia pure estorto - infiocchettate in colli natalizi, le pianterò sotto la spoglia di quello che fu pianta viva e ora simulacro di un rito vago (da tempo ho perso ogni nesso mistico ed ipotizzo che l'evento atteso, officiato e festeggiato, appartenga a culto quelico) - torno a vagare e perdermi nell’immenso regno dell’incertezza e dell'effimero - compro una cosa e già ne cerco un’altra - in questa babilonia dissipatrice, improvviso performances che sembrano intuizioni di buon vivere (non ho portato con me certezze inossidabili) - stasera, a bocce ferme, tra nuvole di carta colorata, ruminerò sul fatto certo che ho dissipato in nulla l’equivalente di un mese di lavoro - e, forse, non me ne pentirò..

postato da primularossa | 13:01 | commenti (12)


domenica, dicembre 07, 2003
 

ambiguità del linguaggio

piccolo esperimento ozioso, ma non troppo: in uno stagno passano nuotando 2 anatre davanti a 2 anatre, 2 anatre dietro a 2 anatre e 2 anatre in mezzo - quante anatre ci sono in tutto?

ecco, a lato, l’immagine spontanea che richiamiamo con un procedimento associativo di tipo linguistico - eppure esiste un'altra visione, meno immediata e convenzionale, dove le anatre sono 4 e nuotano tranquille in fila indiana..

postato da primularossa | 10:14 | commenti (11)


sabato, dicembre 06, 2003
 

evvia, stimoliamo il nucleo accumbense

postato da primularossa | 18:01 | commenti (5)
 

oh, my God !

 

anche la diffusione del Verbo si adegua ai tempi: attivo per ora solo in australia, dal 3 dicembre è disponibile il "daily Verse", un nuovo servizio che eroga versetti della Bibbia via sms al costo di 30 cents cad. - sviluppato da the Bible Society of Australia, fornisce rapidi e quotidiani spunti d'illuminazione spirituale, nonché mistiche folgorazioni e opportuni svaporamenti neuronali, utili per raggiungere lo stato di grazia - l'iniziativa arriverà presto anche da noi: sembra che il ministro delle comunicazioni, dopo il miracolo della moltiplicazione dei canali e alla luce dei recenti adeguamenti normativi sul pluralismo dell’informazione nell’era del digitale (terrestre, planetario ed extraplanetario), abbia allo studio una revisione critica dei versetti, nonché la richiesta di cessione dei diritti d’utilizzo dei medesimi (già inoltrata, via sms, all’Autore)
postato da primularossa | 13:52 | commenti (12)
 

una ne fai e mille ne censis

il censis dice che gli italiani se ne fregano della crisi. dice che ci sono dati apparentemente non coerenti con la stagnazione dei consumi. dice che a fronte di una minore disponibità di denaro sono in aumento gli acquisti rateali di elettrodomestici, auto e moto. dice che molta più gente (+ 31%) ha comprato casa rispetto allo scorso anno. a me piacciono i dati apparentemente non coerenti, soprattutto se scopro che si comprano più computer, tv e hi-fi. ci godo. però voglio anche togliere il censis dai casini, magari evitandogli l'imbarazzo di sostenere che questi dati indichino una maggiore fiducia degli italiani nel sistema italia srl.

allora, carissimo censis, le cose stanno così: sappiamo che sono tempi duri, sappiamo che una pizza una birra e l'amaro costano come una parcella di previti, sappiamo che dobbiamo lavorare di più per andare a pari e lavorando di più rincasiamo tardi, sappiamo che ci tocca prendere il secondo spettacolo, ma sappiamo che se non ci addormentiamo camminando (siamo stanchi perché abbiamo lavorato di più per andare a pari), caschiamo in bancarelle etniche di rapinatori che a giorni alterni ti espiantano anche un rene per pagare l'iscrizione dei loro figlioli alla Bocconi. sappiamo comunque che una volta arrivati al cinema non ci fanno entrare o per via che siamo senza soldi o perché non vogliono che gli sporchiamo i sedili di sangue. sappiamo che se stiamo a casa abbiamo bisogno anche di cenare, sappiamo che per conservare grandi quantità di cibo ci serve un frigorifero e un congelatore, sappiamo che nel frigorifero e nel congelatore le cose bisogna metterle già morte e che stiano ferme, sappiamo anche che per vederle muovere ci vuole la televisione. e il DVD. e la play. e siamo in tre con due televisori eppure io non vedo mai un cazzo. sappiamo che con gli affitti che ci sono costa meno comprare casa evitando di ritrovarsi con lo sfratto nel bel mezzo di un gelido inverno. sappiamo che se si mette proprio male ci servirà una macchina o una motocicletta per tagliare la corda. sappiamo che questa non è l'apparenza dell'incoerenza. questo è organizzarsi per resistere.

e se voi del censis non foste così ottusamente settati in modalità NASDAQ, vi sareste accorti che un altro dato in forte crescita è quello relativo alla vendita dei sacchetti di sabbia.

postato da polenta | 02:20 | commenti (7)


venerdì, dicembre 05, 2003
 

..è 'o vero! non saprei dirlo con parole migliori - io mi fermo

postato da primularossa | 03:54 | commenti (3)
 

0verbo0king

capita anche che la vita ti incastri una zeppa nel cervello e che i pensieri invece di scorrere verso il dire o il fare prendano dei caselli non segnati sulle carte ed escano verso luoghi comuni dove si può svoltare solo a destra senza passare mai dallo stesso punto e interpellino spaesati degli orologi che strisciano sui marciapiedi che purtroppo hanno scordato il verso della rotazione e oscillano di rabbia da un momento all'altro senza che il prima si decida a diventare dopo tanto che perfino la strada è infastidita dal quel va e va e decide di cominciare a passargli sotto i piedi per vedere se riesce a lasciarseli alle spalle ignara dei pensieri che non riescono a farsi consigliare perché parlano senza abbassare il finestrino da cui si vede un mondo estinto ostinato a parer vivo ed è sera un'altra volta senza che uno solo sia tornato a far muovere le dita per provare a dire o fare persi come sono a litigare su chi sia il primo in fila e la fila da che parte deve andare così molti si son scontrati e chissà che non vengano alle mani prima di scoprire che le mani sono qui e non si sono ancora mosse...

postato da polenta | 02:20 | commenti (9)


giovedì, dicembre 04, 2003
 

IL DECODER GALEOTTO:

Dalla serie le domande nascono spontaneamente ma poi per farle devi metterti in fila come quando apre un nuovo centro commerciale e hai deciso proprio ieri di cambiare tutti gli elettrodomestici di casa. Ti aggiri per gli scaffali del reparto:"Le novità talmente nuove che ancora non servono a un cazzo!" e vedi questo curioso aggeggio che con la sua linea buffa ti incuriosisce a tal punto da chiederti, spero, ma se la legge Gasparri non va in porto questo buffo aggeggio a che servirà? Fa il caffè? Se ci metto sopra un vaso di primule cade? Chi ha garantito alla NOKIA l'esito positivo dei suoi investimenti tecnologici? No. NO!! Vi vieto di pensare che qualcuno potrebbe aver unto gli ingranaggi della politica, siamo nel 2003 e non ci sono più queste cose! E poi non ci sono nemmeno i canali pronti e la pubblicità della TV interattiva su mediaset nemmeno la fanno! Toh, un asino che vola.....

postato da Cammelli | 12:15 | commenti (6)
 

postintegrativo

per coerenza, condivido e segnalo questa iniziativa

postato da primularossa | 10:56 | commenti (3)
 

uscire dal tunnel catodico

 

la notizia è allarmante: sembra che il retrovirus cathodicus, latente in ogni organismo vivente della specie umana, in prossimità delle feste si acutizzi con grave degenerazione di tutte le facoltà percettive - i primi sintomi del morbo, che si trasmette anche via satellite, si evincono dall’intorpidimento prima e l’atrofizzarsi poi degli arti motorii, dall’occhio, che da inespressivo diventa rapidamente vitreo e infine da una forma di parkinsonismo galoppante che si manifesta ogni volta che si tocchi un telecomando - il fenomeno, invasivo e degenerante, può e deve essere bloccato prima che si propaghi: tra i vettori a più alto tasso infettivo, sono in arrivo deleterie trasmissioni di reality sciò, come la fattoria (bacillus mediaset), clone del già abortito virus statunitense “simple life”, o “ricominciamo” (bacillus rai), prodotto dalla riesumazione delle zoombiche spoglie di 10 cantanti dimenticati - segnaliamo inoltre la recente costituzione dell’associazioneFallafinita”, ente benefico mirato al recupero di vite destabilizzate dalla teledipendenza - l’associazione propone: 1) percorsi riabilitativi per pazienti soggetti ad overdosi di quiz - 2) recupero sociale degli assuefatti a porteaporte, domenichein e out, defilippate, pippobaudate etc etc - 3) terapie psicoattivanti a tolleranza zero, particolarmente efficaci nel ridurre progressivamente le crisi da astinenza - 4) svaghi alternativi

postato da primularossa | 10:09 | commenti (4)
 

BAGHDAD MONOGATARI

il governo giapponese invierà in Iraq 1100 soldati. già prenotati i 550 posti per il viaggio e  7.000.000 milioni di rullini fotografici. secondo le dichiarazioni del nostro PdC, la missione giapponese manterrà un basso profilo.

postato da polenta | 09:06 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 03, 2003
 

pubblicata "la gasparrina"

 

oggi, al convegno su "Futuro semplice: beni culturali, nuove tecnologie e mondi virtuali", in corso a Roma, l’ufficio stampa del ministero delle comunicazioni informa che sarà presentata, in anteprima planetaria, l'enciclopedia illustrata "la gasparrina" (editore lonero - pp 4 - aa.vv.), guida ragionata all'uso, verbale e scritto, di parolacce, esclamazioni di stizza ed espressioni di disappunto, conformi allo spirito che ha improntato il ddl appena approvato al senato - eccone un abstract del capitolo "turpiloquio spinto"

- perbacco (e/o poffarbacco)

- corbezzoli

- caspita (caspiterina)

- santinumi (ma che sia scritto così)

- perdinci

- che diamine (da usare con parsimonia)

- ahinoi (ahimè, ahite, ahilui etc)

- birichino (solo per uso minorile)

- ohibò (anche reiterato)

- briccone (bricconcello)

- sporcamucca (e/o sporcocane)

- pupù

- membro

tuttavia, per l'utilizzo dei termini sopracitati, il c.s. precisa che la nuova normativa, prevista dal ddl, obbliga l'utente, al momento del bisogno, a preventiva richiesta di autorizzazione all'uso, da sottoporre (in carta semplice e/o igienica) al gabinetto del ministero, dove all'uopo, è stata costituita un'authority di vigilanza

postato da primularossa | 14:13 | commenti (14)
 

MA ALLORA E' UN VIZIO!!!

Qualcuno di noi la metafora l'aveva colta e non solo, anche scritta. Per chi fa di un vizio virtù, come direbbe qualcuno, NOI NON CI STIAMO! Chi vuole spendere in maniera costruttiva il proprio pensiero per un mondo migliore, non lo scriva qui, chi invece crede ancora che quel cubo di plastica pieno di polvere possa darci ancora qualcosa... beh saremmo proprio curiosi di leggerlo.

postato da Cammelli | 11:36 | commenti (10)
 

ma..eccheccribbio, cacca vaffanc..e adesso? mortacc uff grunt smadonn stronz non è che.. vaccaboia merdacc porcaputt.. gasp, cazzo! (omissis)

scusate la sottile sintesi allegorica..è che ho appena letto questo

postato da primularossa | 08:08 | commenti (20)


martedì, dicembre 02, 2003
 

utilities

 

io suggerisco, voi valutate: per esempio, biglietti aerei no frills - ora, come intuibile, stiamo esaminando opzioni di viaggio (in disperata fuga dal natale) dove quel "no frills" segna il gap tra una compagnia aerea efficiente ma spartana ed un’esperienza masoch/fantozziana - basta avere la misura esatta del proprio tasso di sopportazione rischi&disagi per decidere se buttarsi allo sbaraglio o no - la prenotazione dei voli low-cost si fa in rete e l’imbarco in aeroporti minori e poco trafficati - cosa aspettarsi? beh, non guasta affatto informarsi prima sulla flotta - quanto al servizio, in genere è ridotto all’osso, che tradotto in termini pratici significa che non solo non esistono hostess a bordo, ma è probabile che l’amministratore delegato della compagnia in persona, dopo aver obliterato il biglietto, vi chieda di dare una controllata ai flap e ai serbatoi del carburante - diffidate se chiedesse di portarvi da casa una tanichetta di riserva o se, una volta a bordo, veniste apostrofati da una voce sinistra che, nelle virate, v'intimasse di ammassarvi tutti da un lato e, in fase d’atterraggio, di saltare vigorosamente e all’unisono prima a prua e poi in coda - queste prassi sono leggermente sospette e non del tutto regolamentari - occorre sapere che, una volta imbarcati, fatta eccezione per l’opuscolo con l’estratto biografico della compagnia, completo di foto dell’intero management (in genere due azionisti, la suocera di uno dei due, addetta al booking e il comandante, sovente detto “el condor”, che occasionalmente si occupa anche della manutenzione dei motori e del servizio catering), tutti gli extra saranno a pagamento - un consiglio: a bordo è meglio evitare il pasto in blister - in genere, sa di sapone, tanto che con gli avanzi si dice ci lavino la moquette - per chi, in vena di azzardi, volesse sperimentare, segnalo indirizzi utili qui, qui, qui e qui

postato da primularossa | 15:42 | commenti (33)
 

tolleranze

 

"inaccettabile arroganza", "esasperazione insostenibile", "sciopero vigliacco", "vergogna!"

..certo, i titoli dei giornali di oggi segnalano una indignazione compatta, perchè uno sciopero deve sempre essere ragionevole, motivato, concertato, mirato e contenuto dentro le regole civili - ma, per essere efficace, non potrà non provocare anche disagi alla collettività - altrimenti è un fallimento - tuttavia, come è accaduto ieri, quando l'espressione di un malessere montante trapassa i limiti di bon ton delle regole sindacali, scavalcando i livelli di guardia della tolleranza, l'evento (e la sua causa scatenante) prende corpo e ci colpisce con la forza di un sasso in piena fronte - allora non è più possibile ignorarlo o, peggio, contestarlo con reazioni infastidite..

postato da primularossa | 11:32 | commenti (11)
 

Se vincono gli stronzi

chiedetelo a chi fa selezione del personale, chiedetelo a chi specula sulla pelle dei disoccupati pubblicando manuali sul miglior modo di presentarsi alle aziende, chiedetelo a chi ha una sola laurea e per dieci anni ha fatto un solo lavoro: in primis il curriculum. balle, balle, balle. è un pezzo di carta (e vale qualcosa meno di un diploma da perito elettrotecnico). non ci credete? provate a leggere il curriculum di Fabrizio Del Noce. sembra o non sembra che parli di uno bravo? dico, ha seguito tutti i principali viaggi all'estero del Papa, mica quelli di Vallanzasca.
eppure mena i microfoni come un mike tyson, un alberto tomba, un vittorio sgarbi qualunque. ma mica perché è cattivo, nooo, è perché è stato professionalmente pro-vo-ca-to... avete letto bene, non perché gli hanno dato del culattone, del raccomandato dal partito di cui è stato deputato, dell'incapace totale, no, perché hanno insinuato che si piega a fare una tv di regime. ma dai! (fare voce di mughini), ma dai!

resta il rammarico che chi l'ha fatto incazzare (lui, chi ce lo manda e chi li ha divisi), non sia affatto migliore o meno di regime. resta il rammarico che nemmeno uno dei commentatori abbia colto la metafora clintoniana della microfonata in bocca. resta il rammarico che sul telecomando non ci sia un tasto con scritto "annienta", "emigra" e/o "ti meriti un paese migliore".

p.s. nel titolo ci ho messo un se perché segnando venti gol nel secondo tempo forse li portiamo ai supplementari...




postato da polenta | 00:05 | commenti (10)


lunedì, dicembre 01, 2003
 
Sento la piacevole mancanza...

... di un brutto film al cinema da spettatore pagante.

Voi di cosa? (ammesso e non concesso).
postato da TOPOX | 16:53 | commenti (7)
 

dire..qualcosa di destra

la russa, da arezzo, fa sapere “abbiamo nel cuore una battaglia: continuare ad essere quello che siamo sempre stati” (sic), quindi elenca le cose di destra realizzate “ci siamo occupati concretamente della famiglia, stando vicino agli anziani - ci siamo impegnati perchè in finanziaria ci fossero più risorse per le fasce più deboli. Sono tante le nostre iniziative. Fino al momento del cordoglio per i nostri morti in Iraq. Allora abbiamo proposto di esporre il Tricolore sui balconi”..

- ora, per favore, posto che dire cose di sinistra sembra sia out da tempo, se qualcuno avesse da dire qualcosa di centro, eventualmente qualcosa di sopra o, magari, qualcosa di sotto, orsù, lo faccia, approfitti pure senza celia e/o riserve, oppure rimandi all’anno prossimo (..è che siamo sotto natale, ci sentiamo più buoni-e-altruisti, abbiamo cuore e stomaco straordinariamente aperti e ricettivi, sembra che ormai riusciamo a metabolizzare quasi tutto)
postato da primularossa | 09:06 | commenti (19)