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sabato, novembre 29, 2003
cade il muro del pianto
la notizia: autorevoli screenings sul “linguaggio” dei neonati hanno fornito ad un’azienda spagnola i dati per produrre e commercializzare un nuovo apparecchio che dovrebbe segnare una svolta per l’universo inquieto che gravita attorno alla culla del pupo domestico: il traduttore automatico di pianti
- il "coso", non più grande di una radiolina, è fornito di sensori in grado di decrittare il lamento del neonato - ovvero, i congiunti stretti potranno ragionevolmente comprendere se "isso" pianga querulo perchè preoccupato per l’andamento della borsa, rissoso perchè ha scacazzato da ore, ruggente per l'abominia dei pasti, garrulo per la scarsa mondanità degli svaghi, nostalgico perchè "si stava meglio quando si stava peggio", contestatore perchè in famiglia non gli lasciano leggere "le ore", indignato dai palinsesti tv..o, più semplicemente, se pianga riflettendo sul Q.I. che, probabilmente, gli toccherà come eredità genetica..
Ironica e il comma 22

la faccenda è seria e rischia di togliermi il sonno in modo duraturo, quindi ho deciso di sputare il rospo prima che ridiventi un principe e mi rovini tutti i premolari. il fatto è che ironica ieri ha pubblicato un post che ha tirato una linea di demarcazione tra la prassi consolidata dei blog e la legittima pretesa di fare - a casa nostra - come ci pare. lo so, ci sono fior fior di blog che stabiliscono la cancellabilità dei commenti impertinenti, non pertinenti, blasfemanti o anonimanti, come del resto esiste l'opzione di negare ai lettori la facoltà di commentare. l'ultima la scartiamo subito: un blog senza commenti non è un blog. non fa al caso nostro nemmeno l'anonimato, che pure è una iattura che ha costretto alla chiusura temporanea espressonline, per dirne uno. e allora? cos'è che mi agita tanto? fino a stasera non ne avevo idea, poi per fortuna ho visto il telegiornale e ho capito. ho visto george bush con un tacchino in mano e hillary (è ancora in clinton?) che si strafogava di purea. erano a bagdad, intrattenevano le truppe thaksgivigando e avevano più telecamere intorno di quante ne tenga un euronics. chi ringraziavano? hanno reso omaggio alla decina di salme che sono sempre pronte a partire dall'aereoporto iracheno? e se sì, erano finite le batterie delle telecamere? euronics era chiuso? non saranno andati a mettere un commento per un qualche tornaconto? facciamo che non sia così, che sono io ad avere la fissa. che male c'è a incoraggiare le truppe? nessuno. torniamo al blog di ironica e al suo post.
che male c'è a mettere un messaggio con tanto di indirizzo? siamo o non siamo in 30.000? abbiamo o non abbiamo aperto un blog per conoscere le idee altrui e comunicare le nostre? e allora? poi al tg vedo la sacra famiglia americana che festeggia a secco fingendo che george avesse degli spasmi intestinali e fosse solo un po' in ritardo... che male c'è a thaksgivigare in pubblico? non lo so. non so nemmeno se lo avessero preparato. facciamo di no. facciamo che sono stato per un'ora come un pirla a decidere se commentare o meno il post di quella serpe di ironica. facciamo che commentare era pubblicizzarsi e commentare da anonimi era da vigliaccarsi. facciamo che ho perso il sonno per questo perché sono uno squilibrato. facciamo che il più delle volte si capisce dove finisce il commento e dove comincia l'appello «mi vedete?». facciamo che personalmente non ci trovo nulla di male; è costitutivo alla rete che ci ospita, perfettamente sensato. l'errore - secondo me - sarebbe di aspettarsi che questo sia uno strumento di comunicazione, mentre, come qualunque altro media, è intrinsecamente un mezzo espressivo.

COMMA 22: chiunque è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di guerra - però chi chiede di essere esentato dalle missioni di guerra non è pazzo
oh, facciamo che non lo andate a dire ad ironica (se ci tenete alla pelle), lei tutto questo lo sa già, e cassa solo i commenti inespressivi.
venerdì, novembre 28, 2003
acqua, fuoco, fuochino.. chi si è fregato la fiamma tricolore? fini decide che ormai è fuori fase - gasparri dice che "non è mica un fuoco fatuo che esce da una bara" - la russa sostiene che lui è sereno..tanto, torna a casa da sola (come lassie) - storace, da velletri, afferma: "aridatecela o ve famo du’ occhi così" - nel frattempo sembra che qualcuno l’abbia avvistata in una cucina da campo dove alessandra mussolini arrostiva salsicce..
carteggio avv.Vincicausa/dott.ssa Sòla in Tirifiuto (curato e raccolto da cammelli e primularossa)
Gent.ma dott.ssa Vera Sòla Terifiuto
Ci troviamo qui a scriverLe in qualità di legali del Prof. Ing. Sperequani. Dovendo noi dibattere la tesi dissipatoria delle accuse mosse al nostro assistito siamo qui dunque orsù piuttosto a documentarci su ogni fonte possa essere d'aiuto alla suddetta e poichè Lei trovasi nei pensieri e negli atti del nostro assistito, LA invitiamo presso la nostra sede in via del quadrifoglio n. 13, per prendere un caffè e decidere sulla strategia da adottare in sede dibattimentale. Coscienti e cauti di averle fatto legittima proposta inViamo distinti saluti.
Studio Legale lawyer of the devil, nella persona del Dott.Avv.Meg Proc. Lup.Man.Terenzio Vincicausa
Pregiat.mo avv. meg, proc. lup. man. Terenzio Vincicausa,
devo intendere che i di Lei titoli forensi vogliano significarmi una discesa in campo pro Sperequani pervasa da sottile e cavillacea incisività? o devo evincere dalla garbata ma oscura convocazione ch'Ella intenda cogliere una mia testimonianza diretta, orizzontale e tangibile tra le mura riservate e (spero) confortevoli del di Lei studio? sappia che nulla Le negherò di quanto nelle mie possibilità e nelle mie intenzioni e che, anzi, tengo in altissima considerazione le attitudini professionali che il di Lei titolo professionale"lup. man." sembra promettere - tuttavia, a scanso di possibili perdite di tempo prezioso, la pregherei d'inviarmi, a stretto giro di e-mail, una sua foto a colori (figura intera, anche in canottiera) acciocchè io possa agevolmente valutare l'urgenza e l'opportunità dell'incontro - resta inteso che la mia richiesta deggia rimanere del tutto inter nos, ora e sempre
Vera Sòla Terifiuto
Sofficissima Vera,
nella foto che allego è visibile soltanto la mia scrivania in quanto la canon ha un tempo per l'autoscatto inferiore a quello che i miei 140 kg mi permettono per tornare seduto. Il sobrio arredamento dello studio che intravede (in oro zecchino), insieme all'appellativo Maestà, serve per favorire i praticanti e le 27 segretarie nell'interpellarci. Tornando alla Sua convocazione, vorremmo usare una sua deposizione orizzontale nel tentativo di scagionare il caro Sperequani dall'unica accusa rimasta dopo il nostro intervento, ovvero una multa per sosta su parcheggio invalidi del 1965 (il giudice non crede che sia stato per salvare un cagnolino dall'essere investito da un’autopompa del Comune). Comunque, il caffè che verremmo ad offrirLe con la nostra macchinetta latazza Le verrà servito da 4 paggetti in livrea (ci scuserà per la rusticità del servizio, ma tenere i california dream men a nero era rischioso dopo l'ascesa di Swarzenegger a governatore, così siamo stati costretti a trasferirli a casa della nostra ex moglie, sgravando il 78% degli alimenti che le porferivamo ogni 3 del mese). Restiamo in attesa di una Sua. Con osservanza delle leggi di gravità nazionali nonchè del fuso orario di mosca, Suo epistolario Terenzio.
caro teren,
salto ogni arido convenevole e passo a darti del te, nella certezza che saprai interpretare questo mio vezzo alla luce di quanto mi accingo a vergare con mano turbata e sensi scossi: l'immaginifica visione che mi fornisti non agevola una mia immediata adesione, avendo dedotto (col piglio frizzante che contraddistingue noi dame della caritas) che la mole dei meriti da te esposti esubera di parecchio i miei standard abituali e stante che mi ritrovo tra le mani, al momento, svariate pratiche di adozione di nerboruti ragazzotti cubani che, come puoi intuire, richiedono la mia vigile e devota partecipazione - sul patteggiamento richiesto dallo Sperequani, trovo la soluzione ragionevole, seppure leggermente azzardata, considerando che la sanzione prevede l'adozione immediata di una cucciolata di 24 cani s.bernardo, incluso svezzamento delle relative pulci - allo scopo di evitarti problematiche di carattere deontologico, declino pertanto il tuo invito sine die, o almeno fino a quando il tuo studio non si fornirà di una macchinetta da caffè meno scalcinata - abbiti le mie più affettuose prese di posizione - Vera Sòla Terifiuto
Oibbò! Vera,
qual motivo ci porta questo Suo rifiuto, forse è dipeso dal nostro peso? Mi auguro di no, visto che ci siamo messi ad osservare la dieta mariateresaruta e saremmo in forma tra 7 settimane, e poi i 140 kili rimarcati nella precedente missiva sono ben distribuiti su una superficie equidistante dall'asse ombelico-alluce. Appesi al filo della Sua carta da missive, restiamo nelle ambasce. Teren
la sceneggiata del ringraziamento
l’air force-one in versione mimetica (fari e radio spenti - finestrini oscurati), un paio di troupe televisive, 7/8 giornalisti scelti, la tutina con la v della prima divisione corazzata, due parole ai microfoni, una spiluccata al tacchino, una beccatina ai grani di mais, qualche scatto di flash..ecco il ringraziamento! un colpo di teatro, questo blitz a baghdad? più che altro è sembrato uno scketch..
giovedì, novembre 27, 2003
il regalo di natale (1)
di noi consumatrici-d’assalto circolano voci leggendarie: che siamo fantasiose dissipatrici di stipendi altrui, ottime guidatrici di carrelli al supermarket e impavide collaudatrici del tasso di pazienza di qualsivoglia commesso di negozio - dunque a noi viene demandato l’incarico per eccellenza, quello che incrementerà la nostra popolarità nel contesto socio/ familiare: la scelta dei regali di natale - nell’approccio al delicato compito che ci è stato delegato, applichiamo la ferrea regola "basic" che impronta il ns agire quotidiano: improvvisare - mentre la bibbia della nostra indeterminatezza c’ispirerà lo scarto di tutti gli elementi in grado di comporsi in un elenco razionale di cose utili e/o desiderate, indossato come una divisa l’allure bizzarro che i nostri congiunti, nei rari momenti di bonomia, ci riconoscono come pregio (in genere, accade quando sono in stato di ebbrezza etilica e/o sotto tranquillanti), ci avviamo al luogo deputato per gli acquisti: l’ikea - immerse nella moltitudine operosa di nostre clone, puntiamo decise al reparto accessori per la casa - è lì che, in un tripudio di pinze apri-riccidimare, termometri-da-vino, scolapasta con mestolo e grattugia formaggio incorporato, schiaccianocciolo d’avocado etc, inquadriamo quell’oggetto che, senza censorie e reprimende classificazioni per sesso/età/attitudini, sarà il regalo unico, buono e par-conditionante per tutti - il portauovo - trattasi di essenziale oggetto d’uso quotidiano, ma nella versione realizzata in carboximetilcellulosa, un polimero high-tech in grado di sciogliesi in acqua , evitando così la noiosa fase del lavaggio, nonchè quella altrettanto inutile della conservazione - l’oggetto, articolato in 6 pezzi, da assemblare al momento dell’uso, è contenuto in una bustina di plastica trasparente e molto minimalista - ci costerà 68 miserabili euri, in confezione da 24 pezzi..
come saremo...
moda, una carta sicura per la ripresa economica: improntata a sobrietà, purezza delle linee e rigore cromatico, ecco un'anteprima dalle collezioni primavera/estate
mercoledì, novembre 26, 2003
POST OF THE STAR
COLPEVOLE? INNOCENTE? In qualche località più o meno nascosta del mondo si dice che quando tuona da qualche parte piove, nel frattempo noi ci becchiamo tutti gli echi delle accuse, delle difese e non possiamo proprio esimerci dal formulare il nostro più sincero pensiero.
ecce radio
da tempo nella nostra coscienza mediatica, allevata via etere con catodiche pulsioni di vita altrui, la radio occupa uno spazio-non-spazio, situato tra il cassetto della nostalgia e quello delle sensazioni rimosse - nel mausoleo dell’immaginario collettivo che storicizza il mondo, il 90% delle sale sono già riempite di transfert televisivi, passivamente accettati in una inconsapevole regressione all’infanzia, dove le emozioni/reazioni vengono delegate: è alla tv che tocca soffrire, indignarsi, ridere, mostrare o nascondere, approvare e disapprovare in nostra vece, in una inversione di ruoli in cui il trompe-l’oeil è realtà (sub-realtà), modello comportamentale, vita affidata, seppure tra fascinazioni e ripulse
la radio accetta il ruolo di medium minore (ma già tenta il riscatto nell’associarsi a quell’altro totem trans-mediale che è l’automobile) fino alla svolta: la rivincita avviene nell’incontro con il web (col software realAudio che rob glaser realizzò nel '95) - la web-radio, che dona voce al computer, nel rapporto mai spento con il suo fruitore, rivive e rivivifica il sentire (in senso lato) -
cara radio, cara vecchia e immaginifica radio, rimasta il forte apache di una civiltà appannata ma, anche lei, viva, ancora viva, ti saluto
martedì, novembre 25, 2003
PIPPO PIPPO PIPPO!
Il senatore Colombo dichiara, ai giudici che lo indagano per spaccio di cocaina, di farne uso terapeutico... Terapeutico??? E sentiamo un pò qual'è la malattia che si combatte con la cocaina. No perchè un sacco di gente vorrebbe saperlo un po' per giustificare le sofferenze patite per uscirne e un po' per dire ai propri avvocati: e io???? Perchè sono qui da 5 anni??? Io non potevo curarmi con la cocaina??? MA CERTO! come ho fatto a non pensarci prima: IL DIABETE! Serve per curare il diabete! Una terribbile malattia che mi impedisce di mangiare tutti i dolci che voglio. (Johnny Stecchino)
eccolo!
misterioso? sublime? intrigante? geniale come nessun altro? sicuramente esclusivo questo nuovo calendario..anzi, il calendario
qualcuno sorride..
lo sguardo divertito dietro lenti leggermente fumé, l'aria ironica di chi molto comprende e moltissimo tollera - questi è tenzin gyatso, il 14° dalai lama, l'uomo che sorride..per uno che venga definito indifferentemente oceano di saggezza, artista della pazienza, dio vivente, sua santità, non deve essere condizione troppo difficile - un’icona dei tempi? un silenzioso (ma non troppo) contrappunto al nostro caos privato e al diffuso e litigioso rumore transmediale? vedremo - domani, a roma, nella condivisa illusione che il suo invincibile buonumore diventi miracolosamente contagioso, ne attendiamo il verbo illuminante..
26/11/03 - roma - auditorium parco della musica - sala santa cecilia - ore 17:30
lunedì, novembre 24, 2003
real-politik all’italiana
iraq: strategico/distensiva, nonchè oculata iniziativa dei militari italiani, organizzata ieri sera per quaranta sceicchi, nell'ambito del comune impegno contro il terrorismo - nella foto, un significativo momento degli scambi bilaterali a base di “kusi” (piatto tradizionale iracheno con riso e montone) e, naturalmente, di coca cola..
E' USCITO IN SILENZIO IL 14 NOVEMBRE....
Doppio cd con 29 canzoni dell'indimenticabile Fabrizio De Andrè reinterpretate da tutti i più grandi cantanti italiani il 12 Marzo 2000 al Teatro Carlo Falice di Genova, una serata indelebile da ascoltare in macchina magari sotto la pioggia e con l'animo triste. L'incasso verrà devoluto al Gaslini di Genova ed alla comunità di Don Gallo... Il prezzo di vendita dichiarato dalla BMG è di 25 euro, Si inizia con un Celentano emozionato e autocritico, si prosegue con un parlato di Vasco su "amico fragile" passando per Bennato, Finardi, Vanoni, Loredana Bertè, Jovanotti, Ligabue, Mauro Pagani, Baccini, Iannacci...Insomma ci sono proprio tutti... "e a un tratto l'amore scoppiò dappertutto"
domenica, novembre 23, 2003
Casi Clinici (1)
''L'andavo dicendo due anni fa di rastrellare la gente dentro le moschee e le sale di preghiera. Ora Pisanu si sta muovendo e pure molto bene. Ma bisognava farlo prima. Purtroppo non riesco a vedere un islamismo che non sia venato di terrorismo''. Comincia cosi' l'intervista rilasciata a LIBERO dal giurista e deputato di Forza Italia, Carlo Taormina. (ANSA)
Lo stesso che in gennaio voleva depenalizzare i reati di furto per sanzionarli con una multa. Mi sembra evidente: Taormina non ha amici musulmani.
sabato, novembre 22, 2003
afasia
ogni tanto, come oggi, capita una giornata afasica (tempi di relazione e di comprensione in tilt) - non riesco a pensare, nè a scrivere - ma leggo - leggo cose pescate a random nella rete o scelte - leggo ed invidio indifferentemente tanto l’eclettico eloquio omnisaccente che la battuta arguta e fulminante - leggo cose garbate o irriverenti, intimiste o sfacciate - leggo cazzate - leggo per sintesi o centellino: tante portinerie, molti uscierati e balconcini, qualche tribuna e poi infiniti "confessionali" da grande fratello e "dietrolequinte" ostentati come i gracchi jr. o celiati vezzosamente e/o allusi - leggo e tutto mi piace, tutto apprezzo (lo ricordo, sono afasica) - talvolta inciampo nel geniale: limpido e brillante, emerge dall’immane affastellarsi di fonts normali, corsivi, neretti più o meno linkati, buffe combinazioni di soggetto-predicato o inciuci dialoganti sul privato (virgolettati o lisci) offerti come pasticcini “ne vuole? suvvia..gradisca”..e ancora ” ma torni eh, torni quando vuole!” o, peggio, istrionici e ostinati mutismi post-riflessivi, tardo-snobbanti e, forse, pre-sblobbanti di ospiti invitanti eppure assenti..insomma, leggo (leggo..e noto afasia di data, anche)
ricordo (a parziale giustificazione dell'afasia) che oggi ricorre il decimo anniversario della discesa in campo del "guascone"
"quelo" c'è (..anche se poco)
cesare previti, attilio pacifico e renato squillante, sono stati condannati per corruzione simplex - per quella complex ci vorrà la "prescrizione"?
ma..c'è o no grossa crisi? il ministro dell'economia, giulio tremonti, con sereno, positivo e gioviale ottimismo, annuncia che per natale "la busta della tredicesima dei pensionati sarà più pesante", visto che dovrebbe contenere una bella sorpresa - si prospettano alcune ipotesi sulla natura di tale sorpresa: 1) copia pirata delle fotocopie del diario di s. grandi (con falso autografo dell’autrice) - 2) campione omaggio di preservativi (marca “Chi,tù?ma-va-và!”)- 3) buono sconto dell’1% sul nuovo canone di abbonamento tv (per reti mediaset) - 4) kit con cintura di sicurezza per l’ernia, + 25 punti patente (da consumare entro l'anno) - 5) cofanetto contenente 3 sassolini + una foglia secca di corbezzolo (tutto di provenienza originale dal giardino di arcore) - 6) sacchetto con gr.10 di polvere esilarante (in sostituzione di qualsiasi tipo di satira mediatica)
venerdì, novembre 21, 2003
rubrica di scambi epistolari probabili tra persone improbabili, aperta a chiunque voglia collaborare - cooproduzione polentaecammelli / primularossa (estratto da un carteggio privatissimo Sperequani/Terifiuto)
Gent.ma dott.ssa Vera Sòla Terifiuto, scusi questa mia su dozzinale carta da pacchi, ma mi trovo mio malgrado in una circostanza a dir poco imbarazzante. Stavo concludendo, poche ore or sono, una prolusione sulla storia dell'impatto del talco Roberts sulla generazione della pop-art americana, alla regia accademia pozzi m. a tor bella monica, quando sono inopinatamente piombati in sala alcuni finti poliziotti che hanno causato molto parapiglia sollevando intere nuvole di talco dai tavoli e mandato in agitazione quasi tutte le hostess presenti (per altro molto avvenenti). Non solo! Ma hanno perfino avuto l'ardire di trascinare la loro patetica pantomima, fino ad inscenare una finta schedatura e un finto interrogatorio. Ora, dica lei se questo sia degno di un grande paese... tuttavia, in nome della nostra antica amicizia, mi pregio supplicarla affinché ella possa inviarmi (se lo scherzo durasse più del necessario) n. 1 pigiama di cotone, n. 1 spazzolino con dentifricio monodose e n. 2 mutande taglia VI (che stanchezza e paura mi stanno un po' mettendo in difficoltà). Se ciò le fosse impedito al portone, la prego di chiamare il mio caro amico, senatore *** dal quale mi aspetto la più piena collaborazione. Un cordiale saluto
Prof. Ing. Generoso Sperequani
esimio Prof. Ing. Generoso Sperequani, strana coincidenza, proprio oggi ricevetti un telegramma con analoga richiesta da parte di un ns illustre collega cui è capitato il medesimo contrattempo mentre, come tutti i giovedì, teneva a pochi e scelti pupilli il seminario su “lo zen e l’arte di infarinare gli gnocchi” (dalle sue parti, mi assicura, li chiamano gnocche) - come Ella ben ricorda, i primi rudimenti di questa ostica disciplina ci furono dispensati dall’illustre e mai dimenticata prof.ssa grandi nell’irripetibile serie di work shop “live” sulla rieducazione psico-sessuale degli ultra centenari - orbene, sembra che l’accademia della farina e della crusca abbia diramato, con cortese ma ferma sollecitudine, uno spaccio urgente a tutti i suoi iscritti (sottolineando che trattasi dell’ultimo spaccio), con acclusa campionatura di farina non raffinata da testare, non trascurando le necessarie precauzioni del caso - stante che mi accingo alla funzione in compagnia di un paio di uscieri ministeriali in congedo (purtroppo oggi non è facile reperire collaboratori giovani et adeguati alla bisogna), provvederò all’invio di quanto Ella sollecita non appena gli effetti dell’esperimento in atto siano completamente giunti a buon esito - Le chiedo se nel pacco gradirebbe un paio di piantine..sa, di quelle che Ella, da anni, coltiva con amorevole ed esemplare dedizione sul tetto di casa..
sua devota dott.ssa Vera Sòla Terifiuto
Dolce Vera, mi consenta
la Sua missiva, che ho appena riposto nel mio portadentiera Guzzini, mi rasserena alquanto. La consapevolezza che fuori da questo luogo malsano e fittizio (sospetto sia Scherzi a Parte) qualcuno aspira alla mia buona dose di diritti calpestati e tagliuzzati, mi restituisce alla speranza, alla gioia, m'inebria perfino. Stamattina ho incontrato il giudice Terifilo Larobba per il primo interrogatorio. Stranamente ha sempre parlato lui. Poi mi ha detto di firmare una carta. Siccome non sono nato negli ultimi 4 giorni, mi sono fatto spiegare cos'era. Pare si tratti di una ricevuta che serve a dimostrare al suo capo che durante l'interrogatorio io ero presente. Almeno credo. Curioso che mi siano già arrivati dei bollettini postali attestanti l'acquisto di un'enciclopedia multimediale su supporto a quadretti per un totale di 7000,00 €. Non me ne dolgo, il mio avvocato dice che quel contratto non vale la cartina su cui è scritto. Poi si è tolto lo zucchero del Pandoro dal naso e mi ha fatto firmare la procura. Che uomo all'antica! M’ispira davvero fiducia..pensi che usa ancora le vecchie stilo e toglie le macchie d'inchiostro con generose striature di gesso. Come una volta. Peccato sia tanto raffreddato.
Prof. Ing. Generoso Sperequani
caro, sfortunato Prof. Ing.
che tempi, che tempi, mio caro..salto di canna in frasca per ricordarLe che, come Ella ben sa, negli ambienti accademici circola da tempo un gustoso saggio del dr. Micci Che, “rivitalizziamo le nostre narici storiche”, opera un po’ primitiva e tuttavia in odore di celebrazione editoriale per la scottante tematica che tocca vertici di assoluta purezza, soprattutto nel capitolo intitolato “vileda o swiffer..e via la polvere!” - ne allegherò una copia alla cartocciata da inviarLe Vera Sòla Terifiuto
Bersaglio
Siamo come frecce scagliate nel cielo: per quanto il nostro viaggio possa essere lungo, siamo destinati a cadere. C’è chi spera di cadere in una cassa di noce laccata oro, chi nella nuda terra sotto un albero d’ulivo, chi nel bel mezzo di un inceneritore per cause religiose, chi sopra una carrozza tirata da cento cavalli, chi se ne frega, chi inizia a piangere prima, chi solo risate, chi non c’è più la mezza stagione, chi sono sempre i migliori che se ne vanno, chi gli indemoniati restano, chi si prende la briga e chi il gusto, vorrei cadere in testa al potere, di punta.
incentives
il grand’hotel sheraton e l’hotel palestine di baghdad comunicano alla loro affezionata clientela che, a partire da oggi, entrano in vigore nuove promotional rates: stanze e suites (con e senza soffitti), saranno offerte a tariffe scontate del 99,9%
il Giornale 19 novembre 2003
la fantasia vale la pena risparmiarla per l'anticipo sulla seconda rata delle tasse. l'indignazione invece è come la polvere del palcoscenico... fa venire l'asma. il fatto è che ormai ho deciso che voglio tutte le garzantine, quindi me le compro. però sono anche tirchio, perciò invece di lasciare il Giornale all'edicola in segno di spregio, me lo porto a casa perché un domani, se decido di traslocare, per imballare i bicchieri uno vale l'altro.
può succedere che una volta a casa il Giornale si perda e salti fuori solo dopo il trasloco, ma non è stata questa la volta. la volta di stavolta è stata quella in cui il quotidiano e la garzantina (letteratura P-Z) sono rimasti sulla mensola per qualche giorno finché non c'è stata una di quelle emergenze che ti impongono di trovarti qualcosa da leggere entro subito. ora... la garzantina, in certi momenti... sfugge, meglio il Giornale. coadiuva.
apro a pagina 34, calcio e formula uno, perfetto. batigol torna a firenze. la formula uno va in bahrein: niente ragazze mezze nude e niente champagne per il vincitore. giusto. c'è anche una spalla su un telecronista che tiene troppo alla roma. sarcasmo in nome del politically correct. si può dire di tutto, ma un giornale di destra che denuncia e bacchetta ci vuole. moralismo, etica, integrità, pro-fes-sio-na-li-tà. del singolo come di tutto l'insieme. forte!
pagina 34, seconda metà: 338.986**** arrivate le tette più grandi del mondo! 19enne biondissima, alta snella, sesso completo. 02.550***** Padrona esigentissima e crudele, piedi bellissimi da baciare, sottomette schiavi indisciplinati con diabolici giochi sadici. Milano-Certosa Casalinga italiana 10ª naturale effettiva, molto aperta, svezzerebbe bambinone. Verona Sud Novità Nanda Trans calda sensuale fisico perfetto seno scolpito (sic) fondoschiena unico (meno male).
non trascrivo gli 899, perchè mi puzzano di truffa...
giovedì, novembre 20, 2003
non tutti i guzzanti vengono per nuocere..
un comunicato rai, trasmesso dal cda a gesti e traducibile ai c.m. (comuni mortali) solo via transfert mediatico, illustra le direttive che impronteranno il nuovo stile dell’ente, a seguito degli ultimi sconvolgenti fatti che ne hanno adombrato il rigore operativo e la limpida capacità censoria - il cda rai, dopo sofferta cogitazio, ha deliberato che: 1) in tutte le trasmissioni di rai3 sia inibito a babbo morto l’uso di parole, la cui iniziale vada dalla lettera a alla x compresa (detta limitazione non sarà estesa ai cartoni animati ) - 2) sine die sia sospesa la trasmissione raiot, con catartico incenerimento pubblico della cassetta della 1a puntata (distrattamente trasmessa mentre il dir.gen. cattaneo dormiva) - con ragionevole coerenza è stato altresì deciso che saranno comunque prodotte le altre puntate: nell’ipotesi non dovessero andare in onda, saranno cedute alla leganord come armi di dispersione di massa o al vaticano come armi di discussione di messa - la dolorosa decisione è stata appalesata dopo la richiesta di risarcimento inviata, con la consueta asciutta prosa (“ve faremo neri!”) dagli avvocati.. (omissis) di mediaset, allo scopo di tutelarne gli interessi azionari, dopo il recente crollo della borsa e dei nervi del sen. schifani, conseguente alla messa in onda della trasmissione in oggetto
-dunque, in sostituzione di quanto soppresso, la prima iniziativa/tampone sarà un leggero ritocco del palinsesto di rai3, che preveda da oggi proiezioni continuate della videocassetta con l'autobiografia di Erich Priebke, tempestivamente messa a disposizione da (..) - la trasmissione sostitutiva sarà intervallata, ogni 3 minuti, da 8 ore di spot pubblicitari
nota: nel paragrafo precedente è stato inavvertitamente omesso l’omissis - ce ne scusiamo con i lettori -
HO VINTO UN MAMBO !
In questo mondo di quiz e di ladri non solo rischi di vincere denaro sonante, crociere, lavatrici e frigoriferi bombati, corri anche il pericolo di trovarti in balera. La settimana scorsa in un volantino, trovato sul parabrezza dell’auto del mio vicino di garage, m’invitavano a comporre un numero per vincere un ipotetico premio, io ho composto il numero, confesso che non è stato facile, era quasi in putrefazione e non avevo guanti e mascherina a disposizione, una voce “vera”, non da solitasegreteriatelefonica, mi ha annunciato: “HAI VINTO UN MAMBO CON ME, LO BALLIAMO?”. Abbiamo ballato tutta la notte, lei era bella, minchia s’era bella! Molto meglio di letterine, veline, ereditiere e varie peripatetiche immagini televisive. Consiglio anche a voi di cercare il volantino giusto, magari staccatelo dall’antenna parabolica condominiale.
"ci sono cose note e sconosciute..in mezzo ci sono porte" (w. blake)
oggi offro da condividere un’immagine di william blake, poeta e pittore onirico, principe dell’immaginario in celestiali ma attualissime visioni dantesche (ma consiglio di visitare direttamente il link)
"eccola..librata a circa un metro da terra, in un turbinio di ceruleo tulle plissé, beatrice sorride a dante in tunica di chiffon trasparente, e senza traccia di biancheria intima..ma del resto l’alighieri medesimo non ha un’aria decorosa nè adatta alla visione sublime, abbigliato com’è da isadora duncan - così, forse turbato, non essendo umanamente avvezzo a trattare con ectoplasmi, sbraca leggermente in un instabile torcimento scapolare e, poggiando leggiadro e un po’ precario sulla punta di un sol piede, inchina il capino chiomato ad omaggiare la dama, tra languide veline che fanno ciao-ciao con la manina, incuranti e, anzi, serenamente avvezze all’ingombrante presenza di un animalastro di origine dubbia e pure aureolato (una sorta di sarchiapone/gabibbo?), il tutto in un luminescente, caramelloso e psichedelico bagliore da discoteca dove, nell’intermittenza dei chiari-scuri, par di vedere tette giganti galleggiare in una pioggia di occhietti ammiccanti" - ci si aspetta che, da un istante all’altro, entri in scena costanzo, accessoriato dal suo usuale circo equestre di casi umani (braccia strappate ai centri sociali)
mercoledì, novembre 19, 2003
WASHINGTON - A un'asta di Christie's, a New York, il testo originale dei Beatles, "Nowhere Man", e' stato battuto a 455.500 dollari. La canzone era scritta da John Lennon e fa parte dell'album del 1965. Io intanto ve lo regalo: qui e qui.
Ciao ciao.
topolino ha compiuto 75 anni
..e l'america, giustamente fiera dei suoi miti, festeggia
attenzione, questo instant/post conteneva un'immagine la cui forza evocativa e prorompente ne ha provocato l'implosione - un grazie a tutti gli instant/commentatori, intervenuti tempestivamente alla performance (..la prima di una serie)
Scusatemi, non ci credo.
Non credo basti morire a causa di una bomba per essere eroi, il cordoglio, lo smarrimento, il dolore, la rabbia e quant’altro sentimento si volesse aggiungere mi trova in “linea”, ma se qualcuno volesse propinarmi un “Eroe” solo perché ritiene che io, in questo momento storico, n’abbia bisogno, si sbaglia ed anche molto. Saluto ogni bara mi passi davanti, anche per strada, anche se non conoscevo il defunto, alzo la mia manina e saluto, di questo sono certo e non me ne vergogno, spesso devo anche rispondere a mio figlio che mi chiede a chi stessi rivolgendo il mio saluto, io, certo di sapere, rispondo. Ieri ho salutato, ma, nonostante quasi tutte le testate giornalistiche li appellavano tali e ripeto scusatemi, non stavo salutando nessun eroe.
satira delenda est
sono scoordinata in molte cose, ma eccello nel saper elaborare autodifese quando, assediata da eventi dolorosi, notizie allarmanti, inquietudini vaghe o concrete, cedo allo sconforto - è lì che, prossima al collasso, sfodero le mie personali ADM (Armi di Difesa di Me), srotolo la road map dell’ironia e m’invento un percorso in luoghi d’evasione dove, nel bene e nel male, tutto si mescola e tutto si rigenera - l’ironia, come il gioco, è una forma di antagonismo alla realtà (soprattutto a quella negativa) che, se non centra il target occasionale cui è diretta, consola, fa comunque bene a chi la pratica - la satira ne è lo strumento principe - contiene un’anima assurda che, incompatibile con la logica aristotelica, procede per associazioni spurie, individua, focalizza e isola cose che non funzionano, genera anticorpi ai conformismi con una forza creativa e combinatoria che lucida la mente e talvolta, paradossalmente, riesce perfino a dilatare i confini della nostra tolleranza - è una para-realtà innocente che, simile alla memoria dei bambini, sta lì, disponibile e salvifica..basta saperla richiamare e volerla - è un’arma assediata, di questi tempi occorre scatenarla..e volerla difendere, anche

Dentro una foto che conosco
non mi ricordavo la data, non l'ho nemmeno trovata. JFK è stato ammazzato il ventidue novembre millenovecentosessantatre a dallas, ma ho letto di tutto sui funerali ad Arlington, tranne la notizia su che giorno fosse. avevi ragione stamattina primula, resterà la data della morte.
per la verità non mi ricordavo nemmeno di JFK, della sua vedova o dei suoi fratelli. nella mia storia personale l'inquadratura era stretta su john john, sul suo saluto militare alla bara del padre. le cronache raccontano che commosse il mondo. ci credo. se non altro commosse a tal punto i redattori dei rotocalchi femminili italiani, che negli anni successivi venne sempre accostata ai resoconti sulla sua ingombrante famiglia abbastanza a lungo per imprimersi anche nella mia memoria. il negozio di parrucchiere di mio padre era l'osservatorio ideale: stop, epoca, gente, annabella, amica, grazia e via gossippando non mi hanno aiutato a crescere, ma almeno ho sempre saputo che cristina onassis se la passava peggio di me, che anna windsor non amava suo marito e che ranieri di monaco aveva una figlia generosa.
la foto di john john invece non mi consolava mai. rappresentava il massimo della commozione popolare in un momento in cui un gruppo di persone, molto più numeroso di quello che chiamiamo "americani", consumava il rito collettivo del lutto. non voglio nemmeno addentrarmi nel meccanismo che rende alcuni caduti i nostri morti a scapito di altri che hanno subito la stessa sorte e di cui ci scordiamo subito, come si fa con un file temporaneo. perché non ci commuovono allo stesso modo i militari morti di tumore per essere stati in bosnia? e dei quattrocentodiciassette morti americani? e e e... non mi convincono nemmeno gli strali contro la spettacolarizzazione: ho parlato con tantissime persone che sentivano un dolore grandissimo pur mantenendo un atteggiamento di ripulsa per i rantoli morbosi dei commentatori televisivi. non so, mi vengono in mente abbastanza supposizioni da riempire una settimana di post. e una settimana a blogtown è un mese nel mondo. gira e rigira torno sempre a john john, al contrasto tra la sua innocenza ferita e il torbido che si nascondeva dietro alla morte di suo padre, all'accelerazione che la storia ha subito anche a causa di alcuni assassini che ritenevano di poterla fermare con un numero variabile di fucilate.
esiste una via di mezzo tra la retorica e il cinismo? come si elabora un lutto collettivo? siamo cambiati? non ne so nemmeno una. avrei bisogno di parlarne
martedì, novembre 18, 2003
un segno
le scuole osserveranno dieci minuti di raccoglimento quando, alle undici e trenta, cominceranno i funerali solenni. lo stesso faranno, crediamo, gli uffici pubblici. gli altri saranno, saremo, probabilmente tutti al lavoro. abbiamo pensato di sospendere la pubblicazione dei post fino alle quattordici.
Qualsiasi sia la vostra opinione in merito è e sarà la benvenuta.
Marco, Gabryella, Corradino e Mauro
lunedì, novembre 17, 2003
equivoci nel dolore
oggi roma è tappezzata di manifesti di an "onore ai militari caduti per la pace" - ecco, le cose sono due: o sono io professionalmente deformata e ipersensibile al linguaggio comunicativo, oppure sono gli opinion-manager di an (forse già confusi dai conflitti che agitano il partito) che plasmano pubbliche emozioni senza avere ben chiaro che quei ragazzi sono, indiscutibilmente, "caduti per la guerra" - scusatemi, sull’argomento è l’ultima che scrivo..
W LA RAI:
''Certo che alla fine e' stato un intervento soft. Me lo hanno tagliato''. Daniele Luttazzi torna a parlare del suo ritorno in tv a 'Cinquanta' quando la settimana scorsa e' stato ospitato dal programma di Pippo Baudo. ''Sono grato a Baudo che mi ha invitato e ha imposto il mio nome, altrimenti sarebbe stato impossibile per me entrare in Rai -spiega Luttazzi all'ADNKRONOS- Ho accettato l'idea di farmi fare delle battute con lui al fianco che suonava una campana quando avessi esagerato. Questo per sottolineare lo stato attuale della Rai: si possono fare certe cose solo se controllati. Una testimonianza palese che c'e' la censura''. Luttazzi spiega di aver appreso dei tagli solo quando ha visto la messa in onda del programma su Raitre: ''Non ho partecipato a nessuna fase di montaggio -dice il comico che nel corso del suo intervento a 'Cinquanta' ha fatto salire lo share dall'8 al 20%- l'unica cosa che ho suggerito il giorno dopo la registrazione a Baudo e' stata di tagliare la battuta su Fini fascista. Per il resto Baudo mi aveva detto, poco prima della messa in onda, di aver tagliato la battuta su Tremonti. Speravo che i giornalisti si sarebbero resi conto di quel che era accaduto: il mio scopo era parlare di censura invece si e' parlato della mia autocensura inestistente. Assurdo, mi sento strumentalizzato, voglio ristabilire la verita'''. Luttazzi, pero', non si arrende: ''Mi ha invitato Sabina Guzzanti per la sua nuova trasmissione su Raitre 'Raiot' -annuncia- e penso di accettare visto che la prima puntata e' sull'informazione''. 16-NOV-03 17:53RAI: CANCELLATO 'RAIOT', SABINA GUZZANTI STASERA NON VA IN ONDA LO STAFF DELL'ATTRICE DENUNCIA 'DECISIONE POLITICA' Roma, 16 nov. (Adnkronos) - La Rai cancella all'ultimo momento ''Raiot'', il programma di Sabina Guzzanti. La direzione di Rai Tre, a quanto si apprende, ha comunicato oggi pomeriggio all'attrice comica, che doveva debuttare stasera in seconda serata su Raitre, la cancellazione della trasmissione. Il programma era stato presentato giovedi' scorso a viale Mazzini alla presenza dello stesso direttore Paolo Ruffini e, in quella occasione, la Guzzanti aveva annunciato che non avrebbe accettato alcun tipo di censura da parte della Rai. Secondo quanto riferito dall'entourage della Guzzanti le motivazioni del blocco del programma sarebbero tutte politiche. (Nex-Mag/Cnz/Adnkronos) DA BUON CINICO TELEVISIVO MI SONO PRESO LA BRIGA DI VERIFICARE, IO IERI SERA ALLE ORE 00:00, LA GUZZANTI SU RAI TRE L'HO VISTA! LUTTAZZI NO! W LA RAI...
presto..datemi un lucano!
ormai andranno in fumo tutte le qualità balsamiche del noto elisir amaro, le stesse che favorivano la respirazione e la purificazione dei bronchi, le stesse che avevano assegnato all’uomo lucano il primato della mascolinitudine - persino l’aquila che nell'etichetta della bevanda sorreggeva il motto "lavoro e onestà" sembra spiumata e depressa: la notizia è che scanzano jonico e policoro (matera) sono in rivolta contro la realizzazione del sito nazionale delle scorie nucleari e per ottenere la revoca del decreto che prevede l’ubicazione in basilicata della ''mega pattumiera unificata d’italia'' - secondo i sindacati, le modalità della decisione dell'esecutivo dimostrano la ''concezione plastica e strumentale che il governo ha del federalismo e della cosiddetta devoluzione'' - ieri, in testa al corteo dei dissidenti c’era nicoletta, un'asina di tre anni: ''nicoletta vuole essere il simbolo della cocciutaggine dei lucani”, spiega il padrone dell'animale, “siamo un popolo mite ma non ci faremo imporre nulla da nessuno” - intanto si registra la solidarietà e la piena adesione sindacale anche dalle tartarughe marine e, soprattutto, la presa di posizione della rarissima foca monaca ("forse" presente sulla costa) che sembra abbia dichiarato ''lascio questa terra, lascio pure i voti..e, per protesta, mi candido al prossimo reality-sciò "saranno pelosi"
domenica, novembre 16, 2003
cuochi&sommeliers..godano i gourmets (7)
questa settimana mi corre l'obbligo di segnalare, nell’ambito della rassegna “milano, caput fundi”, la sagra gastronomica “ristorescion” - annunciata da un manifesto che ne acclara l’originale missione: “decentrescion dinamica dei servizi di ristorazione padana”, l’iniziativa nasce per dare nuovo impulso e vitalità alla tradizione dell’insacchescion della salsiccia longobarda, ottenuta da selvaggina autocna - all'uopo saranno mobilitati i “treni delle bandiere”: da ponte di legno partirà, per un tour eno-lego-gastronomico, un pendolino itinerante, attrezzato a restaurant, dove sarà possibile degustare prodotti tipici della cucina del “dio po” - per ampliare il numero dei coperti, già adeguato alle quote standard europee, sul tetto dei vagoni funzionerà un simpatico ”roof-garden” - è lì che, en plain air, lo chef “pontida” arrostirà per gli avventori, su gigantesche griglie, specialità a base di selvaggina che tiratori scelti procureranno, armati di doppiette, centrando al volo esemplari di volatili da penna stanziale (come francolinus e fhasianus) dalle ore 13:15 alle 13:45 - viceversa, dalle 13:46 alle 14:00 verranno effettuati, quale "intermezzo ludico", tiri di esercitazione su esemplari di extracomunitarius errabundus, in transito accidentale - come ulteriore nota di colore, al "celtic-bar-wagon", con elegante fair-play, i camerieri (la divisa di servizio è canottiera e foulardino verde annodato al collo) ogni tanto getteranno fuori dai finestrini gli avventori non in regola con il visto d’ingresso, il colorito della pelle e incapaci di pronunciare in lingua insubre (lombardo occidentale) la parola “aiuto!” - il pranzo, per ragioni sue di intrinseca e estrinseca staticità, verrà servito in blister sigillati che ne garantiscano la provenienza d.o.p. (denominascion oltre-padan) - a completamento del menù saranno distribuiti, per dessert, i famosi "m'hai rutt'e ball" alla crema di maroni - all’arrivo in stazione, dopo aver passato il dazio doganale, vi attaccheranno sulla fronte un'etichetta verde con su scritto “el ghò mangiat” e vi chiederanno di firmare una petizione sul "mandato di cottura europeo" - come gadget ricordo, saranno offerte ampolle di acqua fiumana, benedette dal senatùr in persona - il biglietto d'ingresso è rappresentato dall'acquisto di un sacchetto di fango padano, completo di vermi (non si accettano pagamenti in euro, ma solo in natura)
sabato, novembre 15, 2003
L'abbiamo intervistato lo scorso aprile, non ci siamo presi molto, forse perché lui era troppo serio e noi troppo cani. Adesso ci scrive per farci sapere che lunedì prossimo è a Milano e noi passiamo parola:
POTATO STRADE DI PERIFERIA di Alessandro Brunello
"A Baranzate di Bollate c'è talmente degrado che quando arrivano gli immigrati extracomunitari gli sembra di non essere mai partiti."

Pantegane mutate geneticamente che si prostituiscono, bar dove lo spaccio della droga è una copertura per depistare l'Usl, un pitbull come sindaco: questa è Baranzate di Bollate. Il regno di Potato.
Potato è uno zarro e come ogni zarro che si rispetti, trascorre le sue giornate tra risse alle giostre, combattimenti clandestini tra cani della finanza e serate romantiche passate con la tipa alla discarica abusiva.
Dopo un'ora di di comicità intensa vi verrà una voglia irrefrenabile di prendere la residenza a Baranzate. Ma non preoccupatevi non dovrete fare la fila in circoscrizione, a Baranzate la carta d'identita' la vai a fare al bar Rattuso che è un fast food. Nel senso che se non fai alla svelta, fuori ti fregano la macchina.
MILANO, Teatro dei Filodrammatici 17 NOVEMBRE 2003 ore 21,00
Non andate dicendo che vi abbiamo mandato noi, magari non si è dimenticato del nostro irresistibile umorismo...
rumors dai giornali di oggi..
il pesantissimo tributo in chilo-calorie pagato da un manipolo di valorosi in quelle lontane e selvagge lande, vede finalmente gli italiani ricomporsi sulle posizioni di assoluta vaghezza che sono tanto care alle nostre tradizioni, posizioni ribadite dal premier/gulliver, recatosi ieri sul sacrario dei "martiri esclusi" per depositare una corona di peperoni sulla foto/ritratto di pappalardo: "nessuno ha dubbi - non si torna indietro - si va avanti a muso duro e culo di bronzo"..stesso rigore adotta il ministro tramaglia in persona, che ha spazzato via i rumors che sussurravano di posizioni contrastanti all’interno della coalizione governativa, riaffermandone i programmi e gli alti ideali condivisi - in sintonia con gli alleati, anche il ministro per le politiche comunitarie lancia appelli alla compattezza morale con cui saranno onorate le aspettative del popolo e gli assegni emessi (eventualmente coinvolgendo l'onu): ecco quindi che, dopo la brillante conclusione dell’isola dei famosi, la rai, autoproclamatasi ente per la riconversione delle catapecchie in grand’hotel* e viceversa, annuncia che metterà presto in produzione i seguenti "reality show" (la location rimarrà la stessa della prima serie): l’isola dei bavosi - l'isola dei difettosi - dei velenosi - dei boriosi - degli smaniosi - degli untuosi - degl’irosi - dei vanesi - dei mafiosi ed infine dei cosi..
*"La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sul programma tv 'L'isola dei famosi' dopo un esposto presentato dal Codacons. Il fascicolo è per ora contro ignoti e senza ipotesi di reato, anche se dall'esposto si potrebbe configurare la truffa. Il Codacons sostiene che i partecipanti alla trasmissione non stanno effettivamente su un'isola e non vivono la difficoltà della ricerca del cibo, ma sarebbero stati alloggiati comodamente in un albergo con tutta l'assistenza possibile."(ansa)
venerdì, novembre 14, 2003
CERTEZZE! LA LIBERTA' FINISCE QUI:
Di LIBERO rimarrà solo il nome perchè dall'11 Novembre il servizio di posta elettronica diventa ad uso e consumo solo di chi attiva una connessione vincolata al provider libero, non essendo più configurabile ad outlook e similari. Il tutto risolvibile però con una piccola somma 2,5 euro al mese. La consultazione resta, ancora, possibile passando dal loro portale(www.libero.it). Internet diventa sempre più a pagamento è per questo che rimanendo nei pochi ad offrire un servizio totalmente gratuito ci mettiamo un bel MESSAGGIO PROMOZIONALE: attraverso quella pagina si più usufruire della nostra casella di posta elettronica senza nessuna spesa e perfettamente configurabile su outlook. Polenta&Cammelli.it il tuo punto di partenza!
PRESENTE
Riconosco che il mio Presente da più gioia a me che non ad un qualsiasi passante, dev’essere così. A volte è stupido, altre intelligente più dell’ego generante, il mio Presente. Si dilegua, appare, resiste, è sciocco, perfino indifferente il mio Presente, inutile sostenere che spesso è inutile, futile ricordare che è sempre futile, ridere annunciare che ridere molto non riesce, ma è un semplice Presente che anonimo vorrebbe esser sempre, non guardare in bocca al mio presente, scartalo, riciclalo, buttalo, adesso è tuo inopinatamente, guardalo ciecamente e non curarti della scritta sovrastante.
rubrica di scambi epistolari probabili tra persone improbabili, in botta unica o a puntate, aperta a chiunque voglia collaborare su temi di fondamentale interesse - (stralcio dal carteggio Sperequani/Terifiuto sul tema ogm)
chiariss.mo Prof. Ing. Generoso Sperequani,
quale titolare della cattedra di filologia del consumo aldettaglio & allingrosso dell’Università di Bra, nella mia veste di consulente no-global-no-parzial dello studio N.N.A (Nunsofesso & Nunabbocco Associati), sottopongo al suo illuminato giudizio un quesito inerente lo spinoso tema, sollevato in questi giorni dai verdi francesi al Social Forum Europeo: è opportuno che la normativa ue, in tema ogm, imponga che il pomodoro, giunto a maturazione, debba perdere il suo pigmento rosso a vantaggio di un più europeistico colore blu a stelline gialle, come da testimonianza allegata?
dottor.ssa Vera Sòla Terifiuto
Spett. dott.ssa Terifiuto,
il presidente del Pio Istituto Te Possin Dei, dott. Pro. Ing. Stoal Avorà, da me interpellato a proposito della fondamentale questione sollevata dai verdi sulla pigmentazione dei pomodori, ha candidamente declinato l’invito a pronunciarsi in quanto affetto da daltonia selettiva. Tuttavia, in virtù della ferrea logica che ha contraddistinto tutta la sua luminosa carriera mi ha fatto dire da sua moglie, contessa Bianca Maria Sepoffà (che nelle questioni più delicate lo sostiene con impareggiabile arguzia), che se trattasi di pomodoro esso deve appunto assumere l’idoneo color oro e non stare tanto a smenarsela con questioni di lana pecorina. Osservo, per mia parte, che dopo avere attinto a tanta adamantina saggezza vedo il futuro più roseo anche se devo sbrigarmi a chiudere questa mia perché il dott. Pro. Ing. Stoal Avorà potrebbe tornare a momenti e io e la contessa dobbiamo rivestirci.
Prof. Ing. Generoso Sperequani
illustriss.mo Prof. Ing. Generoso Sperequani,
ammesso che quello che Ella afferma sia esatto e, mi creda, non lo è, l’assunto che il pomodoro debba essere d’oro è circoscrivibile a tradizioni azteche, come autorevolmente affermato da Max Mesbaglio, occasionale collaboratore della Soc.Tecontesto International, che ne confortò la teoria grazie al ritrovamento di alcuni esemplari fossili, contenuti nel frigo del suddetto - ne conseguì, pertanto, la necessità di sottoporre il pomodoro, nella sua tipologia complessiva, a revisione critico/filologica della Co.RPU (Commissione per la Ricerca del Pelo nell’Uovo) - a tal uopo, La informo, fu attivato un team work, composto da analisti esperti nel processo di colorazione dell’ortaggio medio, che in sette mesi di geniale brain storming elevarono il proprio patrimonio di conoscenze al livello della gente comune - conclusione: essendo la campionatura esaminata alquanto marcescibile, sopraffatta dagli effluvi nauseabondi che si andavano sviluppando, la commissione stessa si sarebbe sciolta, lasciando libero ogni componente di arieggiasi i polmoni all'aperto -
caro professore, nell’ossequiarla, Le faccio rispettosamente notare che la contessa Sepoffà mi risulta soggiacere a numerosissime e variegate pressioni, che ne falsano talvolta l’arguto “sentire” a favore di un "percepire" sensorialmente ottuso, seppur a lei parecchio giovevole - tale informazione mi fu fornita dall'autista della contessa stessa, in un attimo d'abbandono (mio e suo)
dottor.ssa Vera Sòla Terifiuto
(cooproduzione polentaecammelli e primularossa)
giovedì, novembre 13, 2003
record
splinder annuncia gioiosamente il raggiungimento dei 30.000 utenti/blog - l'epifanico evento si era tuttavia già appalesato, seppure impercettibilmente, nel dilatarsi dello spazio temporale riservato al "sii paziente!"
..era scontato
il più ovvio, ipocrita, coccodrillesco, sentimental-concupiscente, commercial/suadente strumento di cosmesi della notizia, potente catalizzatore dell’attenzione, la retorica, torna a volare alto..et voilà, è in azione: ''il lutto, l'illusione'' - ''strage di carabinieri, il dolore dell'Italia'' - ''il dolore e la politica'' - ''la strage degli italiani''. ''un boato, le rovine, il sangue" - '"ma quando torna il mio papa'?" - ''la strage degli italiani''.- ''è stato il nostro 11 settembre" - “ al brigadiere dei bambini e a tutti gli eroi semplici'' - ''una tragedia di guerra''. - '' facciamoli tornare a casa'' - "ancora poche ore e sarebbero tornati"' e perfino un ''lo sport piange i 18 eroi italiani'' - (elenco casuale, ma non troppo, dei titoli d'apertura dei media cartacei più accreditati, consapevoli, dialettici, estremisti, schierati, nostalgici, polemici, trasversali, obiettivi, indipendenti e dipendenti..in ogni caso, e finalmente tutti, ora come non mai, ecumenicamente affratellati nel dolore)
mercoledì, novembre 12, 2003
RICORDO ?
Improvvisamente mi ricordo che il Mondo ha fame, non ho ancora capito cosa possa saziarlo, chi può saziarlo, sono stanco, però voglio ancora cercare qualcosa, nell’attesa di un mondo di “migliori”, nella speranza che il Mondo presente sia di “migliori”, via i soldi, via i sessi, via la noia, via la disperazione, via i confini, via gli ingranaggi, via questi nostri corpi “limitati”, via le singole dediche sui nostri cuori, spero rimanga spazio PER. Spero ciò avvenga al più presto contemporaneamente a tutto.
chiedo scusa, ma per oggi chiudo con il blog (e non solo con il blog)

Verità definitive sui Blog (1)
Il post è fondato sulla sintesi espressiva.
mannaggia!!
ci sono notizie che ti riaccendono la fede, seppure a dimensione di capocchia di cerino - purtroppo questa arriva tardi..è e resta solo un'inutile curiosità - avrei voluto fosse tempestiva, così da procurarmi qualche merito..mi sarebbe piaciuto, lo ripeto, ma è tardi - serva, almeno, per riconciliarci con gli acquisti on-line (chi di noi non c’è cascato almeno una volta?) - comunque, eccola, fresca fresca di ansa..
“l’impiegato addetto all’aggiornamento delle pagine web sbaglia a digitare il prezzo di un PC (ultimo modello in offerta speciale on-line) e la sua azienda è sommersa da un'ondata di contratti di acquisto - la società giapponese Marubeni, attiva anche nell’e-commerce, per non perdere la fiducia dei clienti, fa buon viso a cattiva sorte e accetta di vendere il pc ad un decimo del suo valore: costava 199.800 yen (1.585 euro) ma on-line il costo è diventato 19.980 yen (158,5 euro), fino ad esaurimento scorte"
- purtroppo (ho controllato) le scorte sono già esaurite..
martedì, novembre 11, 2003

DODICI MESI CON LE
IENE
Da bravi animali del web siamo propensi anche verso la Volpe, ma BASTA tette e culi!!! Non sappiamo più dove nascondervi... Ecco finalmente l'anticalendario! L'unico che puoi appendere dove vuoi, tranne quando chiami l'idraulico! Donne correte in edicola perchè questo calendario è per voi: si spogliano gli uomini e vi regalano petti villosi, poca palestra e gambe da far invidia alla Vinciguerra, ma era ora di darci un taglio, ai peli viene sempre in tempo. Io l'ho appeso in macchina al posto della manina che fa le corna e poi è nero snellisce e sta bene con tutto. In edicola con il mensile MAXIM al costo di 6,00 euro, qualcuno dice che servono per pagare gli avvocati, altri per salvare la Marcuzzi,vedi pag.73. A me non interessa a chi vanno i soldi, la manina era così vecchia che dovevo cambiarla.
luttazzi? chi era costui?
pane al pane: uffa, grunt..ieri sera il ragazzo, aprendosi completamente alla logica baudiana, ha salottato mollemente in rai decidendo, da saggio figliol prodigo, di assumere una posizione sottilmente conciliatoria, seppur ferma e risoluta: precisamente la 53a del kamasutra..
carum, dulce caput..
hit-hit, hurrà! sergio caputo, artista, poeta e musicista, è un’altra volta in pista! la novità ci gusta, ci frulla per la testa..
- è inutile che insista, lo sai che qui è la festa..già che ci sei, ora resta: un disco non ci basta - in fondo, che ti costa?
per chi, come me, amasse sergio, il cd è "TKOT" (that kind of thing)

La Madonna Pellegrina?
Senatore, mi consenta, non la seguo quasi mai un po' perché anche la caratterizzazione più buffa alla lunga stufa, un po' perché c'ho un sacco da fare e per starle dietro dovrei prendermi le ferie. Però mi capita talvolta, in uno di quei rari momenti finestra tra la fine dei cartoni e l'inizio di "un posto al sole", di riuscire a beccare un paio di notizie del TGqualcosa. E così mi è successo quando ho sentito Lei che buttava lì una postilla ad un rimbrotto, sostenendo che il caro Pierferdinando verrebbe santificato come la Madonna Pellegrina allo scopo di preparare il dopo-cavaliere. Non credo Ella si sbagli di molto, anche se sono in parecchi quelli che al mattino davanti allo specchio hanno apparizioni di se stessi, giungendo a qualche piccola scalfittura figaresca pur di poter sommare alla visione un piccolo miracolo. Non creda che sia facile per un laico affaticato seguirla nell'archivio della fede, tuttavia a proposito della storia del Santo Passamano della Vergine che -come olimpica fiammella- è in tour nel Bel Paese dal cruciale '48, ho da narrarle un piccolo episodio che forse la conforterà nel guardare al futuro con maggior fiducia. Ecco i fatti:
Nel 1954, al settimo anno (senza crisi) di Pellegrinaggio, la venerata Madonna Pellegrina giunse nel comune di Mira (VE). Il paese è in realtà un arcipelago di centri che condividono la prima parte del toponimo. È un territorio esteso, vario, che fa parte allo stesso tempo della Riviera del Brenta e della Laguna più interna. Proprio ai margini della laguna la Santa Vergine fu portata verso sera e sistemata all'interno di una vecchia aia pavimentata cinta da un muretto basso. Un migliaio di fedeli la circondava in preghiera. Quando si fece buio le torce e i fari delle auto furono spenti e nell'aia vennero liberati centinaia di granchi d'acqua dolce ciascuno con una piccola candela votiva fissata sul guscio. Le fiammelle si muovevano lente in ogni direzione e la luce giocava col Volto Benedetto strappando gemiti di pura fede a tutte quelle bocche che non chiedevano altro che gridare al miracolo.
Si chiederà dove stia la morale della storia o la ragione della sua fiducia: ebbene, i granchi che sopravvissero alla calca dei fedeli nel mentre si riportavano la Madonna in terraferma, furono finiti il mattino seguente dal sole, dai gatti e dalle galline del fattore, mentre la fede, che aveva scosso quella notte lagunar-agreste, non impedì che il comune di Mira sia rimasto (bulgaramente) in mano ai comunisti fino al crollo del muro di bettino. Un caro saluto e coraggio.
lunedì, novembre 10, 2003
A VOLTE RITORNANO:
Riecco Daniele Luttazzi, dopo due anni e mezzo di black out. Stasera sarà ospite di Pippo Baudo nel programma «Cinquanta», in una puntata dedicata alla censura televisiva. Nel 2001 Luttazzi conduceva su Raidue «Satyricon» e il 14 marzo di quell'anno ospitò Marco Travaglio, autore del libro «L'odore dei soldi», che parlò di Berlusconi, dei soldi usati per fondare Fininvest, dei rapporti tra Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano (lo «stalliere di Arcore», condannato per mafia, morto nel 2000). Si scatenò un putiferio. E per Luttazzi si chiusero le porte della Rai. Cosa ha fatto in questi due anni, Luttazzi? «Ho viaggiato tanto e frequentato ragazze». Non fa teatro? «Sì certo. Ho continuato a fare i miei spettacoli. Ho parlato delle vicende dell'Italia, dalla mia epurazione bulgara. Ora ho ripreso "Sesso con Luttazzi", ogni cinque anni lo aggiorno». Perché, il sesso cambia? «Il sesso no, il costume sì. Cinque anni fa non c'era il Viagra e le minorenni erano meno disinibite». Le è mancata la tv? «Mi è mancata la possibilità di proporre le mie battute al pubblico vasto che avevo con "Satyricon", oltre 7 milioni di persone. Per averli a teatro devo girare 20 anni. Non ha senso avere battute e tenerle nel cassetto».(continua...)
la prinz naviga (evvia, leggetevèlla!)
è on-line una nuova puntata de la prinz, "la segunda pelicula de la prinzìcula" - l'occhio ironico di un osservatore casuale coglie, per associazioni apparentemente illogiche, l'anima assurda di una società globale, distratta ed annoiata dai suoi stessi riti - con l'arma indistruttibile di un umorismo amaro, l'autore tenta, alla maniera donchisciottesca di un poeta, di individuare qualche anticorpo al virus del conformismo, quella chimera che seduce le coscienze, che placa ogni curiosità sbordante..che, in qualche caso esemplare, crea vuoti di memoria e dolce oblio: si parla di argentina..esta tierra perdida en el medio del océano - perdida pero europea.. (gombrowicz), un paese incredibilmente ricco di terra, acqua, di petrolio..eppure dove, vergognosamente, una delle maggiori cause di mortalità infantile è la denutrizioni, mentre il 60% della gente vive ormai sotto il livello della povertà - un modello di sviluppo fallito, una parabola..da non perdere di vista
domenica, novembre 09, 2003
cuochi&sommeliers..godano i gourmets (6)
“l’eau sainte” è l’ultimo ristorante della nota catena internazionale de "l’eau vive", gestita, come è noto, da suore francesi - realizzato, per comodità, proprio lì, tra due stati (l'italia e la città del vaticano), offre quell’ariosa ampiezza prospettica che noi gourmets apprezziamo, specie quando, in frizzante compagnia, cerchiamo giusta privacy - il locale vi apparirà, più che una scoperta, una rivelazione, un'esperienza mistica, profonda e trasformante, suggerita da impercettibili dettagli che ad osservatori meno attenti sfuggirebbero, come le spensierate note del requiem di mozart che si diffondono già entrando nella saletta “nervi”, dove l’atmosfera intima e raccolta emana spiritualità mista ad effluvi di cipolla e cavolo - disturba tuttavia che abbiano inserito, sulla parete di fondo, quel gigantesco appendiabiti in bronzo, pregevole ma scomoda opera di tal pericle fazzini, che è causa di non pochi disagi durante l'uso - benchè il luogo goda di eletta clientela, pure l’accoglienza e il servizio sono improntati al sobrio rigore di un rito spartano: su prenotazione è disponibile il servizio "rent-a-papamobile" e, a richiesta, viene fornito un messale polilingue in pergamena, cover in marocchino ed oro zecchino (guardie svizzere vi perquisiranno all'uscita per accertarne la restituzione) con cui ordinare gli antipasti - il menù "solidar-mosc" è trino: franco/latino/polacco (se siete scarsi nelle lingue, poco importa:c’è una suora in grado di mimare perfettamente le pietanze) ma semplice ed elegante: barszcz, zurek ogorkowa o chiornik come primi, quindi bigos, golabki e/o pyzky - come dessert, gli ottimi mazurchy (il tutto esclusivamente e rigorosamente a base di cavolo acido) - i coperti spaziano da 6.300 a 12.000 - il conto che vi sarà richiesto è discrezionale, essendo destinato a non meglio precisato "fondo per le missioni" - non fate i pidocchiosi: proponendo meno di 500euri, vedrete affiorare sul labbro della suora/contabile un amabile ma crudelmente sarcastico sorrisino, che vi turberà per ore, non agevolando la già pesante digestione del cavolo
valutazione del locale: 8 guttalax e mezzo
o.m.g (oh my god!)
francesco totti , intervistato dall’espresso, con simpatico scampolo di saggezza popolare, offre un arguto (..ma un po' sibillino) parallelismo tra i sessi: "oggi le donne hanno quasi tutte uno scopo" - e quale sarebbe? - ”lo stesso degli uomini! ”
sabato, novembre 08, 2003
pensieri tele-oziosi di un'oziosa
sono una teleutente atipica e randomica - non per mio merito - causa ne è la perentoria delibera condominiale, che mi ha reso co-proprietaria di superantenna parabolica e, ad un tempo, fruitrice di servizio mozzo - inspiegabilmente, infatti, accedo solo ad emittenti locali, che tuttavia ora apprezzo e sulle quali ho maturato una discreta cultura - tanto per tenere in tensione le mie propensioni consumistiche (ormai in stato agonizzante), seguo il telemarket, che offre un’eccellente scelta di inutilities da prenotare e/o acquistare al volo - uno dei pezzi forti è l’irrinunciabile (per la testata del letto coniugale) maschera votiva in sughero e plastica, corredata di appendice pilifera (dimensioni cm 180x19), prodotta artigianalmente in nuova guinea e appaiata (con innegabile vocazione all’accostamento azzardato) ad una confezione di sigillapolvere in lattice - per un inspiegabile fenomeno di aggregazione spontanea e concomitante, appena presentata l’offerta scattano le telefonate: mille driiiiin che in un attimo il conduttore della trasmissione (una ruspante voce fuori campo), evidentemente dotato di facoltà medianiche, annuncia come promesse di acquisto: “una maschera per annarita (sullo schermo intanto appare la distinta del magazzino maschere che lentamente si assottiglia) “due maschere per la signora rita” “2 sigillapolvere e 4 maschere per la signora deborah” “ancora due per la signora rita” (che deve aver avuto un rigurgito di coscienza) - insomma, plotoni di casalinghe incoattate, vere centometriste del teleacquisto, incalzano la spartizione dei preziosi beni e placano serenamente le loro istanze cultural/estetiche al costo di euri 243,027, più spese di spedizione - stremata, giro canale e m’appare, piglio elegante - sciarpa di traverso - occhio sagace - tono affabulatorio, la serafica conduttrice del simil-talk-show “cos’è la vita?” - vorrei farle sapere che fa male, una personcina a modino come lei, a buttarsi giù con questi temi marginali ma poi, per timidezza, mollo - tanto, prima o poi le scrivo..avrei tanto bisogno di sapere cos’è la vita..(dei gioielli vi parlerò alla prossima)
..come me pesa ‘sta capa, ohinè! oggi è "giornata nazionale del mal di testa" - sembra che almeno 7milioni d’italiani ne soffrano - si sa che è possibile alleviare il dolore con impacchi di cipolla sulla nuca o sulle tempie, ma il metodo è efficace solo se applicato in solitudine (e, possibilmente, "en plein air") - ecco allora un piccolo suggerimento alternativo: è noto che l’esposizione prolungata davanti al tubo catodico procuri emicranie, cefalee ed altro (che ometto per non allarmare) - c’è un solo modo per ridurre il rischio, senza privarci, per questo, del dolce limbo che è guardare la tv - consiste nel guardarla spenta - con la pratica, ci si accorge di come l’idea non risulti affatto inutile - intanto potremo dedicarci alla classificazioni dei colori presenti nel plasticaceo involucro del nostro apparecchione (in genere, un’interessante gamma di tutte le sfumature del nero), studiarne l’armonioso ingombro, la morfologia dei tasti oppure cogliere, con fortunata e attenta rilevazione, un puntino nero, un graffio o uno schizzo di sugo sullo schermo - se includeremo anche la riesanima accurata del telecomando, l’operazione ci porterà via almeno un paio di spensierate ore - tutto questo, se non eviterà mal di testa, procurerà comunque l’istantanea riconoscenza dei nostri neuroni (e, forse, dei nostri congiunti) - la deliziosa e salubre attività è estendibile, ovviamente anche al pc..

Frammenti di un discorso saponoso
(scusi monsr. Barthes)
quando è il mio turno di lavare i piatti, non sfuggo alla trappola della televisione accesa come sottofondo. visto che, quando capita, il mio turno è comunque serale va a finire che lascio sul programma di Ferrara e attendo al mio trip sgrassante con la ripetitività di un parroco quando dice messa. qualche sera va bene (ritrovo le ragioni di un irriducibile disaccordo, e nel dissenso il pensiero riaffiora dalla schiuma), qualche altra va male (e allora mi sorprendo a pensare che se la politica fosse come il calcio, comprerei Ferrara dal Polo cedendo Sofri e un conguaglio in euro), ma trovo sempre da consolarmi pensando che quella almeno non è serata da sproloqui a reti unificate. Stasera però Otto e 1/2 parlava di televisione, di comunicazione e monopoli noti e giornalisti inginocchiati, per cui -trattandosi di qualcosa che ho sempre fatto finta di conoscere bene- rimpiangevo di non avere una montagna di pentole bisunte da aggredire col limone verde per avere la giusta tensione in previsione di un regolamento di conti mediatico. ascolto ascolto ascolto. e salta fuori che non solo tutto scorre su un piano di libere opinioni in cui chi ha testa riesce a proporre delle analisi convincenti, ma che -per dirne due- non solo Paolo Mieli decostruisce il caso di Santoro quasi fosse Roland Barthes (scusi di nuovo monsr. Barthes), facendo sembrare la Palombelli al più una liceale di buona famiglia, ma che Enza Sampò capisce di struttura del discorso (televisivo) quanto Christian Metz, facendo sembrare Pierluigi Diaco al più... Diaco Pierluigi.
ecco, è in questi momenti che rimpiango di lavorare fuori casa tutto il giorno senza avere la possibilità di fare il mio turno in cucina dopo pranzo. sono queste scoperte che ti riconciliano con la pura fiction, che ti fanno capire la correlazione inscindibile tra la tua schiuma nel lavello e le soap opera in tv. soprattutto se per anni hai evitato l'evidenza del fenomeno narrativo e ti trascini delle lacune che solo un'analisi fredda e razionale può consentire di colmare. qui di seguito un esempio di ciò che fino a stasera credevo delle soap:
Sentieri: sentiti il giorno prima, obsoleti
Vivere: trasmissione che avversa l'eutanasia
Un posto al sole: versione nostalgica de "Fascisti su Marte"
Cento vetrine: versione femminista di una storia tra biologi
Il bello delle donne: fantascienza
Beautiful: Darla è un personaggio
venerdì, novembre 07, 2003
aggiornamento dell'aggiornamento a utility (2)
attenzione: l'immagine di questo post si sta gonfiando a dismisura e sta per esplodere (si consiglia di allontanare donne e minori dal PC) - lo slogan della nuova pubblicità progresso, prontamente adeguato all'immanente deflagazione, è "più schizzi per tutti"
aggiornamento a utility (2)
per dare impulso e concretamente supportare la nuova attività mutualistica delle società finanziarie pro-chirurgia-estetica, a dare il buon esempio scende in campo un'icona familiare, autorevole e con labbra appena rifatte (attenzione: questo post si è gonfiato a dismisura e potrebbe esplodere): lo slogan della nuova pubblicità progresso, alla luce dei probabili rischi sopra esposti, quasi certamente sarà "più botti per tutti"
utility (2)
sempre per la serie “mai più senza”, ora il sogno di pomparsi le tette e/o di rifarsi il labbro alla goodyear (per garantirne l’aderenza e il perfetto aquaplaning su fondi bagnati) diventa accessibile ai più: gli interventi correttivi sono ormai alla portata di chiunque, da quando molte società finanziarie hanno contemplato la voce estetica tra le ragioni dell´erogazione di mutui dilazionati - macabro?di cattivo gusto? mica tanto, se si pensa a quanti sarebbero disposti a debiti e sofferenze per uniformare la loro immagine a un ideale consolidato di bellezza e perfezione - tuttavia, meglio fare attenzione prima d’indebitarsi: 1) i guru del gusto, ai piani alti, dichiarano che ormai il look ritoccato è "cheap" e "passé" - 2) in caso d’insolvenza, toccherà restituire indietro la merce
utility (1)
per la serie "mai più senza": ecco andrea roncato e il trico-miracolo della moltiplicazione pilifera - info sul prodotto qui
giovedì, novembre 06, 2003
oso? lo dico? ma si, lo scrivo!
ritiriamo la candidatura per l'award - le ragioni? sono implicite nel V.A.B - non basta? occhei, allora continuiamo a farci del male..
posto, dunque sono
grazie alla forza evocatrice del post precedente, ho finalmente colto il significato del termine afasia e, pur essendo una sbroccatrice occasionale, mi sono riflessa in me, prendendo atto che la temporanea sospensione del vizio di scrivere collassa ogni energia, svuota la mente, scardina le certezze, mi priva dell’afflato libertario e mi sconforta assai: è vero, la pesantezza della ricerca del post perduto è sostenibile solo se c’è (contropartita amata/odiata) presenza di commento, ricezione - embè? così è anche la vita! forse che questo invalida la missione? ma quando mai!
- a dirla tutta, mò ‘sta questione, grave ma non seria, rischia di farmi trascurare il quotidiano affanno per la sopravvivenza (per oggi ho in calendario il fondamentale "manuale per la gestione dei campi di tiro") pertanto, ecco la conclusione (e, ovviamente, per conclusione intendo il punto del ragionamento dove mi sono stufata di ragionare) "questo è il blog, bellezza!" (da citizen kane)

F for Fuffa
non so quanto manchi a splinder, ma i siti che offrono asilo ai blogger in generale stanno scoppiando, estrogenati a dismisura da un quarto stato di entusiasti che scrive moltissimo e legge poco. meno male! non per lo scoppio intendo, ma per la scarsità di lettura della produzione altrui; diversamente i server sarebbero già saltati come i tappi del Brut a capodanno. e le chat? dice che sono tramontate, passate di moda come l'eroina e che procurano troppi problemi di molestie e di privacy violate o violentate. proprio come l'eroina. meglio, peggio, non ha importanza, prendiamo atto che la transumanza porta verso il blog e che la domanda "sei m o f?", appartiene agli album dei frasari che hanno ospitato "di che segno sei?" e l'immancabile "da dove dgt?".
il blog, in piccolo, è il sogno americano realizzato: se si sgomita per bene e si hanno i numeri si raccolgono lettori e consensi (il modello è la triade mafia-senato accademico-buvette). soldi ancora no. in compenso c'è l'ebbrezza della risposta immediata alle nostre affermazioni, dell'applauso che altrimenti ci beccheremo solo il giorno del nostro matrimonio e (si usa ancora?) del nostro funerale. per questo anche i migliori sbroccano e scivolano nell'afasia o nel copia/incolla. perché questo è peggio dell'eroina: è come il crack.
basta saperlo. bugia. non basta. bisogna anche dirselo, bisogna prometterlo. o riprometterselo, valgono entrambe. è questo sentimento che ispira la nostra icona di Very Autarchic Blog, è questo spirito che ci induce a dichiararci disponibili ad ospitare chi ha qualcosa di interessante da postare: è una ricerca del piacere senza il bisogno di una dose.
mercoledì, novembre 05, 2003
Rosso addio!
NEW YORK - È il sogno di ogni automobilista frustrato, stufo di sedere per ore dietro al volante, in balia degli eterni ingorghi stradali dell’ora di punta: una bacchetta magica che riesca a trasformare tutti i semafori rossi in altrettanti semafori verdi, permettendo di controllare il traffico a piacere, come in una favola hollywoodiana. Da oggi questa fantasia è diventata realtà negli Stati Uniti e, anche se al posto della bacchetta c’è un aggeggio high-tech più consono ai nostri tempi, il risultato è lo stesso: il semaforo magicamente cambia colore. In vendita sul web, ma va? A soli 500 dollari e chissà che non funzioni anche con i cartellini degli arbitri, con le donne per quei giorni lì e soprattutto: rosso di sera... ADDIO!!!
A COME …
E’ possibile essere anarchici, soprattutto se non si ha nessuna voglia di comandare, di potere o di peperoni fritti a tutti i costi. Non esistono idee sbagliate a prescindere e non è possibile rifiutare le idee altrui solo perché “schierate” da chissà quale parte, che Fazio sia Fazioso va bene, ma che altri cognomi debbano seguire percorsi “obbligati” mi pare una stronzata. Che cosa dovrebbe essere allora Fassino? Fassista?! E Ferrara? Ferrarista?! No, non ci credo. Come non credo che nel loro intimo pensare coloro che tendono a destra non vedano il buono che sta a sinistra e viceversa. I pacchettini arrivati a Polizia e Carabinieri hanno ben altro mittente, un cuore anarchico non può desiderare la morte di un lavoratore, anche se dedito al potere sovrastante, è come uccidere il gommista sotto casa perché si odia la Formula Uno. Non ci sappiamo organizzare, è vero, ma il cuore lo teniamo ben saldo e chi “bombarda” è solo un altro figlio di questo mondo, è cosa diversa, molto simile ad un invasore e badate bene che il Popolo in questo caso siamo noi. Chiedo scusa anticipatamente se il mio scrivere potrebbe apparire “fazioso” ed in quest’eventuale caso vi prego di avvisarmi verso dove.

Il comune senso del turgore
mi dice un amico che sicuramente quello che trasmettono le tv locali dopo mezzanotte non è uguale in tutte le regioni d'Italia. Gli ho risposto che forse non è uguale in tutte le tv locali, ma che gira e rigira le clip per gli 899 sono sempre le stesse. Non avendo la possibilità di fare un giro per la penisola a verificare di persona mi affido allo spirito di osservazione di amici e passanti. Ecco cosa danno stasera:
Lesbiche in situazione padrona/schiava (origine direi USA, prodotto patinato, molto glamour, genitali ben rasati e interni hi-tech nord californiani), Lesbiche in sveltina casareccia (origine est europa, prodotto "bona la prima", luci appliques, genitali spettinati e incolti, interni low-tech periferia di Bucarest), Esibizioniste in esterno giorno (origine Treviso, stile real tv, genitali accapponati da inizio febbraio, vegetazione rada), Mezzanotte e dintorni (n.c.).
In tutti i casi si tratta di versioni epurate di un rapporto completo. Dalle tette ci si schioda raramente, mentre rallenty e ingrandimenti mantengono la tensione narrativa rendendo il prodotto digeribile ad un pubblico più vasto ed esigente in fatto di decoro.
Così va nel Veneto. E da voi?
martedì, novembre 04, 2003
appello ai bookshifters
per favore, fate qualcosa di sinistro, qualcosa di definitivo, qualcosa di socialmente utile: dislocate tutte le copie di questo libro “fattore fortuna” di richard wiseman, non importa dove (ottima soluzione sarebbe il cassonetto oppure un forno a gas, acceso), ma fate presto..qualcuno sta correndo il rischio perfino di acquistarlo!
basta sondaggi!
visto e acclarato che ogni sondaggio è (e resta) una constatazione basata su rilevamenti statistici ma anche un catalogo di opinioni, che possono essere condizionate dalle modalità di formulazione delle domande, non è chiaro perchè quello realizzato dalla commissione ue, che "indica (59%) Israele come il maggior ostacolo per un mondo pacifico" debba necessariamente essere letto come un rigurgito di antisemitismo dei cittadini europei e, soprattutto, non si capisce il motivo per cui il pretesto debba scatenare una nuova crociata, carica di imbarazzanti distinguo destinati ad aprire infinite polemiche: il rabbino marvin hier, fondatore del centro "simon wiesenthal", addirittura chiede che, se i risultati del sondaggio dovessero essere confermati, Israele escluda l'unione europea dal processo di pace - e questo, come dovremmo interpretarlo..come un segnale di paciosità?
all'inizio era beaujolais
..poi fu "nouveau", in seguito “nuevo” e infine "novello" - amatelo, bevetelo, gustatelo, centellinatelo, offritelo, acquistatelo quanto e come vi piaccia..ma, per favore, non chiamatelo vino - assediato da critiche e polemiche, il prodotto continua a "tirare" come non mai, pur essendo quello che è (o non essendo quello che dovrebbe essere - a vostra scelta): un liquido rosso, vivace, dall'effimero aroma e un gusto che ricorda più una spremuta di frutta che altro - in ogni caso, se piace l'estratto d'uva, prosit con l'estratto d'uva..
- la prima notizia è che la bevanda "carpe diem" arriverà domani - la seconda è che potrete consumarla fino a primavera inoltrata - la terza è che continuerà a chiamarsi vino novello
lunedì, novembre 03, 2003
è solo un' ideuzza..(ma può crescere)
sembra che il bookshifting sia l'ultima, originale forma di protesta contro la tirannia marketing/culturale delle case editrici, in mutuo accordo con taluni biechi ed insensibili librai - l'azione consiste nel dislocare da uno scaffale all'altro di una libreria, un'opera pregevole che si desideri evidenziare, al nobile scopo di valorizzarla rispetto a più insulse, inutili e commerciali "bojate", più o meno letterarie - “la vera essenza del gesto è la ricollocazione, nell' ordine naturale, delle opere meritorie secondo un' oggettiva gerarchia di valori letterari, poetici, individual emotivi ecc." - il tutto viene messo in atto in rapidi blitz, in cui la valenza dell'impresa cresce in maniera esponenziale con la personale abilità del dislocatore a non farsi "beccare all'opera" dai commessi -
- avrei in mente di realizzare performances di "chairshifting"e, volendo osare, perfino di "premiershifting"(questa è dura ma, eventualmente, ci si potrebbe allargare all'estero) - in ogni caso, accetto suggerimenti
qui pro quo
clamoroso equivoco emerso da una intervista rilasciata al settimanale "new yorker" dal cavaliere di guascogna, che ha rivelato: “sono stato costretto dal popolo italiano ad entrare in politica - la gente veniva da me a migliaia, alle mie finestre, a casa mia, continuavano a chiedermi di candidarmi"
- stante che, a proposito della massa osannante effettivamente convenuta in quel di arcore, trattavasi in realtà di popolo di genuina e atavica schiatta avicola (come in seguito acclarato), sembra che il termine esatto pronunciato in quell'occasione non sia stato “politica”, bensì “pollitica” - tanto più che l'errata interpretazione della frase ha poi comportato, per lo sfortunato polliticante, dolorose rinunce terrene: "per quella scelta fatta con grande sacrificio, ho lasciato tutto, ho lasciato ai miei manager e ai miei figli il compito di seguire le aziende" - personalmente, e per amore di giustizia, spero si possa (prima o poi) porre riparo all'iniquo "qui pro quo" e che alla vittima di cotanto lapsus sia dato, al più presto, di tornare ai suoi legittimi e pennuti business..
domenica, novembre 02, 2003
cuochi&sommeliers..godano i gourmets (5)
questa settimana non dovete assolutamente perdere l'occasione per un aperitivo allo “’ndranghety ‘ndranghetà” , senza dubbio il locale più trendy e innovativo del pianeta: si tratta di un pub, progettato da un geniale team di ingegneri idro/geo/sismici (con il patrocinio della presidenza del consiglio) che, in armonia con la prossima realizzazione del ponte sullo stretto, in sicilia, hanno inteso dare un primo impulso turistico all’area - appena inaugurato, il locale promette emozioni forti, seppure alquanto caduche: progettato come un acquario subalveo, si trova collocato a circa 2000 mt di profondità, nell’area più profonda e turbolenta del canale dello stretto, giusto a metà tra scilla e cariddi - vi accederete a nuoto o con pilotine della capitaneria di porto, attrezzate con reti e gru (per il recupero dei corpi) - l’atmosfera che vi si respira è intrigante e molto fluida - stante l’elevata pressione idrostatica, il locale offre confortevoli grotte "privées" che, purtuttavia, occorre condividere con piovre giganti e pescispada, ivi stanzianti - il drink più à la page del momento è “the sea water”, servito "nature" o in versione "long", con aggiunta di gocce di petrolio e scorie metalliche, il tutto amabilmente shakerato con batteri, alghe e sabbia - purtroppo, subito dopo un paio di giri di cocktails, gli avventori iniziano a manifestare buffe ipossie cardio/cerebrali (questo è normale, considerando che nel pub si accede in apnea) che non agevolano il semplice gesto di pagare il conto (600 euri) - visto il successo dell'iniziativa, i geniali ideatori del locale, attraverso il loro portavoce (l’uomo del ponte), hanno comunicato alla stampa che presto apriranno una serie di filiali, di cui una nel triangolo delle bermuda
valutazione del locale: 18 niagara doppi
sabato, novembre 01, 2003
all hallows, all hallows
come diventare santi o, almeno, venerabili
in linea teorica, ciascuno di noi può legittimamente aspirare alla santità ed alla sua eventuale traslazione in beatitudine imperitura - ammetto che sarebbe più vantaggioso essere santificati in vita, tuttavia il riconoscimento al merito postumo è decisamente più durevole e l’interessato, ovunque si trovi, godrà del fansantismo dei suoi club, sarà festeggiato nel giorno del suo onomastico e potrà essere invocato ed evocato nei secoli a venire - ovviamente, per raggiungere lo scopo, occorre disporre di un imponente apparato marketing, di un'efficace strategia creativa e di buona fotogenia - il book dell'aspirante santo/a dovrà includere la positio su vità, virtù e opere di bene realizzate, tenendo conto che il martirio è un'ottima referenza - cinema, stampa, tv ed internet saranno i media (leggi midia) da attivare per sostenere la candidatura al titolo - fondamentale è l'individuazione di un plus (leggi plas) che caratterizzerà la campagna di lancio - a questa sarà agganciato un funzionale ufficio stampa (che espliciti la promessa) e, ovviamente, quello marketing&merchandising, incaricato della diffusione ai potenziali fruitori del catalogo illustrante visioni miracolose e/o i veri e propri miracoli in offerta (inclusa garanzia) - questi sono gli elementi essenziali per il successo del progetto - infine, da non trascurare, le public relations, per le quali non nuocerà, prima o dopo il trapasso, qualche aggancio con la "congregazione pontificia delle cause dei santi "o, in alternativa, direttamente con qualche santo già acclarato -
malgrado la saggezza popolare suggerisca il contrario, dimostrando un innegabile intento mafioso, oggi, festa di ognissanti, concediamoci di scherzare con i santi e lasciamo stare i fanti - per precauzione, tuttavia, questo post si autodistruggerà allo scadere della mezzanotte
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